Il fagiolino dolico,
novità nel nostro orto

semi di fagiolino dolicoTra i vari semi comprati questo inverno, c’erano anche questi: il fagiolino dolico del Veneto.
Volevamo provare un’altra varietà di fagiolini da affiancare a quelli gialli che coltiviamo di solito, una varietà più particolare ed antica.

Quest’anno abbiamo avuto molte difficoltà con i fagiolini, li abbiamo seminati diverse volte ma le lumache hanno mangiato la totalità delle piantine appena nate. Sia quelle nelle vaschette da semina che quelle seminate direttamente in campo.

Meno male che due piante di fagiolino dolico si sono salvate, almeno avremo i semi per il prossimo anno!

Fagiolo nano dolico

Nome

baccelli di fagiolo nano dolicoQuesto fagiolo mangiatutto è detto anche fagiolo dall’occhio per descrivere meglio la particolarità dei semi che sono di color avorio hanno una macchia scura.
Mentre nella dicitura fagiolo nano dolico si indica un’altra caratteristica cioè i baccelli particolarmente allungati (infatti dolico significa semplicemente lungo).

Forse sarebbe più corretto usare la denominazione Vigna unguiculata, dove Vigna è il nome del medico e botanico fiorentino che ha descritto questi fagioli, e unguiculata vuol dire con un’unghia, ad indicare che i petali si inseriscono alla base nel ricettacolo mediante un prolungamento con forma di unghia.

Origine

Il fagiolo dolico, o dall’occhio, è l’unico fagiolo autoctono del Vecchio Mondo, infatti è originario dell’Africa e le sue forme coltivate sono note almeno dal 300 a.C.
Era conosciuto già dagli antichi Greci e Romani ed era diffusamente coltivato in Italia durante il Medioevo, costituendo una delle principali fonti di proteine delle classi povere.
Dopo la scoperta dell’America, con l’arrivo del fagiolo comune più produttivo, la coltivazione dei fagioli dall’occhio si è quasi persa ed ora vengono coltivati solo in alcune zone di Puglia, Calabria, Toscana e Veneto.

I semi che abbiamo comprato provenivano infatti proprio del Veneto.

fiori di fagiolino dolicoColtivazione

Il fagiolino dolico è una pianta nana, alta circa 50 centimetri.
Ha caratteristici baccelli verde scuro lunghi 16-20 centimetri.
Il seme è di piccole dimensioni, come già detto è di colore bianco crema, con una piccola macchia scura.

Questa varietà di fagiolino si adatta ad ogni tipo di terreno. Sopporta bene il caldo e non necessità di frequenti irrigazioni, proprio per questo può essere usata come seconda semina, magari dopo i fagiolini comuni che, nella nostra zona, si seminano a fine marzo.

Si semina a cominciare da maggio ma, nelle regioni più fredde, meglio a luglio. Le basse temperature e l’umidità non sono fattori ideali per il fagiolino dolico!

I fagiolini si possono seminare sia in fila, un seme ogni 5 centimetri, che a posterelle, 4-5 semi per buca distanti circa 25-30 centimetri.

fagiolino dolico con baccelli in formazioneDalle nostre parti fagioli e fagiolini si seminano a posterelle e noi ci siamo abituati a questo tipo di semina.
Li abbiamo seminati a metà maggio, nello stesso periodo dei fagioli del Purgatorio.

Le piante ci hanno sorpreso durante la loro crescita. La fioritura è molto bella e la formazione dei baccelli molto particolare. I baccelli sono molto più lunghi rispetto a quelli dei fagiolini gialli e pendono in modo meno verticale, sembrano zampilli di una fontana.

Raccolta

Per la raccolta bisogna attendere 60-70 giorni dal trapianto. Ciò significa che il periodo di raccolta va da luglio a fine settembre, in base a quando si è seminato.

Si possono raccogliere (e consumare) i baccelli interi immaturi, come per i fagiolini mangiatutto, oppure si possono lasciar maturare di più e poi sgranarli. I semi si usano sia freschi che secchi, come per i fagioli.

baccelli secchiAvendo pochissime piante, abbiamo potuto assaggiare solo quattro fagiolini freschi, tutti gli altri baccelli li abbiamo lasciati seccare sulle piante per ricavarne i semi da usare il prossimo anno. Esattamente come abbiamo fatto per la roveja.

Questa antica varietà di fagiolino ci ha entusiasmato perché si è dimostrata resistente e ci piacerebbe diventasse una coltura estiva stabile nel nostro orto.
Le piante hanno resistito molto bene alle temperature assurde del mese di luglio e anche agli dagli attacchi delle lumache, almeno rispetto ai fagiolini gialli.

In cucina

Come detto, il fagiolino dolico si consuma sia fresco che secco, sia intero che come granella.

Similmente ai fagiolini comuni, i baccelli immaturi si consumano lessati o in umido.
Volendo, si possono conservare anche in congelatore dopo averli scottati per pochi minuti in acqua bollente.

Se invece si usano i semi (freschi o secchi), si preparano e si cucinano come altri tipi di fagioli.

Purtroppo non abbiamo potuto testare alcuna ricetta, abbiamo mangiato solo quattro fagiolini lessi ma ci sono sembrati molto buoni. Comunque la produzione non si è ancora esaurita e magari riusciremo ad assaggiarne qualcun altro!

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