Benessere degli animali

galline libere al pascoloDei diritti e del benessere degli animali se ne iniziò a discutere nel 1965 in Inghilterra, e vennero formulate le cinque libertà, che rappresentavano una prima piattaforma dei diritti basilari.

Oggi molte cose sono cambiate. Queste 5 libertà di per sè non garantiscono un’ottima qualità di vita per gli animali, né una scelta orientata al naturale. Infatti anche molti allevamenti industriali le adottano perché sono piuttosto generiche. Crediamo, comunque, che siano ancora un’ottima base da cui partire per rapportarsi agli animali. Qui parliamo di galline ma in realtà quello che diciamo vale per tutti gli animali!

gallina mangia frutta importante per benessereLibertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione
cioè garantire accesso ad acqua e cibo.

Sembra ovvio, ma negli allevamenti industriali non è sempre così, il cibo non è a disposizione tutto il giorno!
Nel nostro microallevamento invece il cibo e l’acqua sono sempre disponibili e le galline sono libere di scegliere il momento in cui mangiare e bere.
Ogni mattina diamo loro becchime e acqua fresca. In estate cambiamo l’acqua più volte al giorno perché non si scaldi mentre in inverno verifichiamo che non geli. Ogni sera, quando le galline sono andate a dormire, mettiamo via tutto per non attirare topi e predatori notturni.

Inoltre per noi è importante curare l’alimentazione delle nostre galline con cibo di qualità e lasciarle vivere nell’area pascolo, dove hanno a disposizione erbe e insetti.

pollaio riparato da balle di pagliaLibertà dai disagi ambientali
cioè garantire spazi riparati e spazi per il riposo.

Quasi tutti tengono le galline in posti chiusi e riparati, anzi spesso vivono solo in quelli senza la possibilità di uscire! Spesso sono anche luoghi sporchi.
Le nostre galline hanno le loro casette, con run annesse, dove possono riposare, ripararsi e deporre.
La zona nidi è riparata da tendine per una maggiore tranquillità durante la deposizione.
In più ci assicuriamo che siano sempre pulite, asciutte e sicure dai predatori (le casette ormai sono dei “bunker”, dopo le modifiche che abbiamo fatto).
E non costringiamo le galline a stare dentro le casette, sono libere di scegliere dove andare: noi apriamo le porticine la mattina presto e aspettiamo che si ritirino da sole prima di richiuderle per la notte.

galline ovaiole libere al pascoloLibertà dal dolore, dalle ferite, dalle malattie
cioè prevenire somministrando antibiotici e diagnosticare/trattare rapidamente.

Negli allevamenti industriali è una prassi usare antibiotici, solo recentemente si fa una gran pubblicità di avicoli allevati senza antibiotici. Negli allevamenti domestici, invece, generalmente non si somministrano antibiotici, ma non si chiama neanche il veterinario se qualche animale sta male.
Il nostro approccio è diverso: cercando di allevare in modo naturale facciamo uso di erbe e prodotti naturali (nel cibo e nel pollaio) proprio per prevenire malattie, così da potenziare il sistema immunitario delle galline e quindi la loro capacità di tenersi in buona salute.
Passiamo quotidianamente del tempo con le nostre galline, in modo da monitorare e capire subito se qualcosa non va (eventuali episodi di bullismo, esclusione o beccaggio). Conoscere il carattere di ogni singola gallina, ci permette di notare anche i più piccoli cambiamenti nel comportamento e di intervenire prontamente chiamando il nostro veterinario di fiducia.

galline libere fanno il bagno di sabbiaLibertà di manifestare le caratteristiche comportamentali della specie
cioè fornire spazio sufficiente, strutture adeguate e la compagnia di animali della propria specie.

Questo è un punto che negli allevamenti industriali (ma anche domestici) non viene affatto rispettato a cominciare dallo spazio che gli animali hanno a disposizione e dal numero di esemplari allevati.
Lo spazio è un requisito indispensabile per poter vivere in modo consono alla loro natura! Serve spazio all’aperto, aria, sole e vegetazione.
Razzolare (raspare) è un’esigenza specifica delle galline che non può essere soddisfatta sul cemento o su tappetini di erba sintetica! Altro comportamento peculiare della specie è fare il bagno di sabbia, è proprio un loro bisogno rotolarsi nella terra e pulirsi le piume, inoltre è un comportamento di socializzazione, infatti le pulizie le fanno in gruppo.

Per il benessere degli animali, la nostra soluzione è stata quella di creare una grande area pascolo. Lì le galline possono razzolare tra l’erba e i fiori, esplorare, aprire le ali e svolazzare se ne hanno voglia. La notevole dimensione del pascolo (quasi 400 metri quadri per 6/8 galline) assicura il manto erboso tutto l’anno e le galline non razzolano mai sulla terra nuda o nel fango.
Abbiamo creato, inoltre, un’area dedicata per il dust bath (con terra, sabbia di fiume e cenere di legna). Anche se le galline usano anche altri posti per i loro bagni. La cosa migliore sarebbe avere un pascolo con tante varietà di erbe, cespugli e qualche albero con rami bassi. L’albero che avevamo piantato nel recinto, il mandorlo, purtroppo è morto e ci stiamo attrezzando per rimpiazzalo.

Le galline sono animali sociali e hanno una rigida gerarchia di gruppo, ma i gruppi dovrebbero essere costituiti da 80 galline. Questo è il numero massimo di individui che ogni gallina può riconoscere, altrimenti dal piacere della compagnia si passa a continue aggressioni per stabilire (e ri-stabilire) l’ordine di beccata.
Negli allevamenti, anche bio, sono però ammessi gruppi di 3000 capi e per ovviare al problema di ferite da aggressioni viene praticato il debeccaggio, cioè viene tagliato il becco. Oltre al fatto che si somministrano farmaci per prevenire infezioni, parassiti, ecc…

galletto sabelpoot porcellanaLibertà dalla paura e dal disagio
cioè assicurare all’animale condizioni che non comportino sofferenza psicologica.

Per noi vuol dire trattare le galline con cura e affetto, creando un rapporto di fiducia e cercando di rispettare le loro esigenze.
Certo negli allevamenti industriali non si può pretendere un rapporto affettivo ma si dovrebbe pretendere un rispetto dei ritmi e dei cicli naturali degli animali.

Purtroppo la produzione di uova viene prima del benessere delle galline. Si usa la luce artificiale, accorciando il tempo del riposo, dato che alle galline servono almeno 14 ore di luce per fare le uova.
Le galline ovaiole vengono tenute al massimo per due anni (anche negli allevamenti bio) proprio perchè dopo questa età la produzione delle uova diminuisce naturalmente. Dopo di chè le galline vengono avviate al macello o rivendute come ovaiole a prezzo scontatissimo.
Spesso si usa anche la pratica della muta forzata, cioè indurre le galline ad una muta da stress, affamandole e riducendo le ore di luce. Questo perchè dopo la muta la qualità (e la quantità) delle uova migliora, almeno per qualche mese.

Noi cerchiamo di rispettare i loro ritmi naturali: ci adeguiamo al loro ciclo giorno-notte, che cambia con le stagioni, cambiando gli orari di apertura e chiusura dei pollai, e rispettiamo il ciclo naturale di deposizione, quindi non usiamo luce artificiale e d’inverno ci rassegnamo ad avere meno uova. Rispettiamo il loro periodo di muta naturale e ci siamo adeguati anche alla loro esigenza di cova, almeno per il momento, e se nascono più maschi cerchiamo di darli via a pollai di amici! 

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