Pollaio in legno: pro e contro

casetta pollaio in legnoIl pollaio più comune, almeno da queste parti, è una baracca fatta con lamiere e rete o, in qualche caso una struttura in mattoni, ma esistono delle alternative. Noi, ad esempio, abbiamo scelto un pollaio in legno. Ad ispirarci sono stati i “pollai amish”, quelli rossi e bianchi, stupendi e molto costosi. Volevamo avventurarci nella costruzione fai da te (in rete si trovano diversi progetti da scaricare gratis), ma alla fine abbiamo optato per qualcosa di già pronto, anche se non così bello!

due pollai in legnoAttualmente abbiamo due pollai in legno, il primo che abbiamo comprato è composto di casetta e parchetto, in inglese run (zona all’aperto recintata sotto e/o a fianco della casetta), ed è molto piccolo; il secondo, scelto dopo l’esperienza del primo, è una casetta davvero grande e non ha parchetto. Entrambi hanno pregi e difetti.

Comunque, prima di vedere pro e contro di un pollaio in legno, c’è una premessa di base da fare: non credete alla descrizione dei venditori!
Troverete pollai indicati per quattro o cinque galline in cui, invece, ce ne potranno stare solo due o, ancora peggio, pollai che in realtà sono conigliere in cui un’ovaiola fisicamente proprio non c’entra; quindi, leggete attentamente le misure e cercate di visualizzare la reale dimensione del pollaio!

Cominciamo con i pro:

  • Il pollaio in legno non necessita di permessi di costruzione.
    Anche per un pollaio fatto di lamiere non serve un permesso se il pavimento è di nuda terra. Per una base in cemento e/o struttura in muratura invece il permesso serve, almchicken tractor, ossia pollaio mobileeno in molti comuni italiani.
  • Il costo è relativamente contenuto.
  • Il legno è un materiale naturale e coibentante.
  • Non essendo una struttura fissa, è facilmente spostabile.
    Questo vuol dire che l’area sotto la casetta non diventerà mai fango perché spostandola l’erba avrà modo di ricrescere e le galline avranno sempre una zona verde sotto le zampe (molto importante per la loro salute).
    Altro vantaggio dell’essere mobile è che si può spostare seguendo le stagioni: d’inverno può essere messo in una zona più soleggiata e d’estate spostato in una più ombrosa.
    Può essere usato anche come chicken tractor (ma abbiamo molti dubbi a riguardo, sono troppi piccoli).
  • I topi non ne fanno il loro domicilio!
    Tantissimi pollai fissi sono infestati dai topi e a terra ci sono buchi e gallerie dappertutto.
  • La lettiera è di facile pulizia.
    I pollai in legno infatti hanno un cassetto estraibile per le deiezioni che può essere pulito agevolmente tutti i giorni.
  • Esteticamente è carino.
    Si integra bene nel giardino di casa, senza dare un’impressione di sporco e trasandato.

Passiamo ai contro: parchetto (o run) di un pollaio in legno

  • Lo spazio per le galline è limitato.
    Questo genere di pollaio è pensato per essere il luogo dove le galline vanno solo a dormire e a deporre le uova. Il parchetto, area recintata all’aperto, è minuscolo e non può essere lo spazio dove vivono le galline! Bisogna predisporre un’altra area per farle razzolare.
  • Lo spazio per noi, umani, è limitato.
    Questo vuol dire prima di tutto che non possiamo entrarci dentro per svolgere le pulizie, preparare il cibo, ecc., saremo sempre all’aperto, anche con la pioggia; e poi che non può essere usato come luogo di stoccaggio per il mangime o gli utensili che ci servono.manutenzione del pollaio
  • Il legno ha bisogno di manutenzione.
    Almeno una volta l’anno va impregnato e trattato contro le intemperie.
  • L’interno non è di facile pulizia.
    Il pollaio, anche se trattato, non si può pulire usando un getto d’acqua; bisogna armarsi di spugnette, raschietti e spruzzino vaporizzatore.

Per alcuni di questi contro si può trovare un rimedio (presto un post dedicato alle modifiche che abbiamo apportato ai nostri pollai), ma bisogna dire che, pur essendo un buon compromesso qualità-prezzo, se si ha più disponibilità economica sarebbe meglio orientarsi su qualcosa di più professionale.

E qual è la vostra esperienza?

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