Diario di campagna: luglio 2022

grano duroCon un po’ di ritardo, eccoci a raccontare cosa succede qui da noi in questo mese di luglio.
E diciamo subito che la nostra principale occupazione in questo momento è la trebbiatura del grano.

Nell’orto

Quest’anno l’orto estivo è meno rigoglioso del solito. Tutto in ritardo e piuttosto sofferente.
Anche noi siamo provati da questo caldo ormai costante e riusciamo a lavorare solo poche ore al giorno (che dedichiamo al grano), per cui tutto il resto è un po’ trascurato. L’erbaccia cresce indisturbata, la pacciamatura non è stata aggiunta e la sfemminellatura dei pomodori la facciamo saltuariamente.

Per il momento abbiamo raccolto pochissimo, un po’ di fagiolini e qualche zucchina Trombetta.
Non abbiamo ancora assaggiato i pomodori antichi, neanche uno. Le piante crescono a rilento e i pomodori sono ancora verdi. Inoltre a causa del problema avuto in fase di semina, nell’orto ci ritroviamo quasi esclusivamente pomodori Santorini!

Zucchine e frigitielli al momento hanno solo fiori.
Per le zucchine potrebbe essere “colpa” nostra che ci ostiniamo a mettere la varietà romanesca che non ci ha mai dato grandi soddisfazioni, ma il ritardo dei frigitielli è sicuramente dovuto al clima.
Di norma, infatti, qui vengono benissimo e producono senza sosta fino all’autunno.

 

I fagiolini hanno molti fiori ma le piante si stanno ammalando. Probabilmente virosi a mosaico e non c’è niente da fare. Solo eliminare le piante. Strano perché le piantine le abbiamo comprate, dobbiamo capire quale è stato il problema.

Il raccolto di aglio rosso, aglione e cipolle invece è straordinario. Grandi bulbi e ottimo sapore.

Fuori dall’orto

La gilda delle sorelle quest’anno è magnifica, a parte il fatto che è diventata delle due sorelle visto che i fagioli sono stati sterminati dalle chiocciole dopo il trapianto (il problema chiocciole è comunque risolto!).
Le piante di mais stanno crescendo e le diverse varietà di zucche sono molto rigogliose e tappezzano l’area, proprio come devono fare nella gilda. Bisogna dire che purtroppo anche l’erba cresce rigogliosa perché non siamo riusciti ad sistemare l’impianto a goccia e irrighiamo con il tubo.

Comunque, siamo sicuri che il prossimo anno avremo una gilda perfetta, inserendo l’ala gocciolante e seminando un mais antico, il rosso di Marano, che gentilmente ci è stato donato.

Le torri di patate sono invece un esperimento poco riuscito, poche piante, piccole e malate.
L’idea era interessante ma qualcosa non ha funzionato, non sappiamo se ritenteremo il prossimo anno. Probabilmente torneremo alla consolidata coltivazione su sodo che, finora, si è dimostrata la migliore.

Abbiamo raccolto i ceci che però quest’anno non hanno avuto una buona produzione. Purtroppo a giugno li abbiamo un po’ trascurati e molte piante spontanee li hanno quasi soffocati, limitandone lo sviluppo.
Per ora rimangono nei cestini in attesa di essere sbaccellati, quando avremo finito le operazioni con il grano.

Abbiamo finito la trebbiatura del grano tenero e stiamo facendo quella del grano duro.
Purtroppo usare i setacci (o la battitura dei sacchi) con questo tipo di grano funziona peggio perché le spighe sono più dure da rompere e quindi il tempo necessario per trebbiare si allunga.

Faremo un post dedicato all’esperienza con il grano duro e vi racconteremo nel dettaglio.

Contemporaneamente stiamo iniziando il lavaggio del grano tenero e, a tal proposito, abbiamo aggiornato il post dedicato, inserendo l’idea di Alessio, un nostro lettore.

In cucina

Aglio, aglione e cipolle hanno trovato posto in congelatore.
Questa è la prima volta che conserviamo l’aglio in questo modo. Di solito teniamo le teste in un cestino al riparo dalla luce ma, con il passare dei mesi, l’aglio si secca al punto da diventare inutilizzabile. Succede anche voi?

Congelarlo richiede lavoro ma avremo aglio come appena raccolto anche fra un anno.
Bisogna spellare ogni singolo spicchio del bulbo, congelare gli spicchi ben distanziati su vassoi e solo dopo mettere in sacchetti. Stessa procedura per l’aglione della Val d’Orcia, mentre le cipolle le congeliamo tagliate a pezzetti, pronte per i soffritti.

Ci siamo dedicati anche alla trasformazione della frutta in succhi di frutta.
Nello specifico abbiamo fatto succhi di susine gialle con zenzero ed ora procederemo con le pere,  sempre con l’aggiunta di zenzero fresco grattugiato.
Sono buonissimi, rinfrescanti e ricchi di elementi nutritivi, magari faremo un post con la ricetta!

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