Salviamo il torrente Le Pescare

il fosso delle PescareCrediamo che ultimamente in nome della sostenibilità (ed altre belle formule tipo energia green, fonti rinnovabili, ecc.) si celi, spesso e volentieri, solo business e profitto per qualcuno. Lo avevamo già detto riguardo l’agricoltura sostenibile.

Qui si tratta di un progetto molto dubbio, vicino ad Accumoli, un territorio che sei anni fa è stato interessato dal terremoto e che, ancora oggi, non vede segni di ricostruzione.
Quindi ci fa piacere aiutare un amico pubblicando la sua petizione e chiedendovi di firmarla a questo link.

Riportiamo quanto scritto da Emanuele per illustrare il problema.

Nel silenzio più totale, c’è chi sta per costruire un impianto idroelettrico sul torrente le Pescare, ad Accumoli, vicino alla frazione Le Mole.
Sicuramente non sono l’unico a riconoscere la preziosità di quel luogo: uno dei degli ultimi torrenti al di sotto dei 1000 metri di quota rimasti finora intatti e privi di umanizzazione, in cui vivono trote e note specie protette, e in cui scorre acqua perfettamente potabile. Il tutto in un contesto boschivo e di pascolo completamente incontaminato.

le PescareEbbene, è stato pianificato e approvato (da anni ormai, senza che nessuno lo sapesse) di costruire una presa sul fiume sotto al paese di San Giovanni vecchio, che devierà l’acqua (fino a 150 litri al secondo) per oltre un chilometro e mezzo fino ad una turbina idroelettrica.

Nonostante sia fondamentale aumentare la produzione di energie rinnovabili, è bene che ciò venga fatto con criterio e attenzione agli equilibri ambientali.
Le Pescare sono un torrente che, per quanto stabile nell’arco delle quattro stagioni, ha una portata non molto elevata, che è stata sovrastimata dai progettisti anche di 3 o 4 volte (con presunte portate di quasi 600 litri al secondo a febbraio).

Ciò significa che il torrente potrebbe ritrovarsi quasi del tutto secco per ben metà della sua lunghezza, con gravi danni alla fauna ittica e avifauna connessa, oppure che, una volta realizzato, l’impianto rimanga poi fermo per mancanza d’acqua.

Le misurazioni di portata dichiarate nel progetto risalgono ormai al 2014, quasi un decennio fa. Purtroppo, l’andamento spropositato del cambiamento climatico dal 2000 in poi rende obsolete tali misurazioni, soprattutto alla luce delle precipitazioni estremamente ridotte e del rapido scioglimento dell’esiguo manto nevoso in primavera (o a volte, prima della fine dell’inverno).

il torrente d'invernoNonostante le Pescare possano fare affidamento su fonti abbastanza stabili a monte, la quantità d’acqua presente dipende sostanzialmente dall’andamento pluviometrico. Ad Accumoli dovrebbero cadere normalmente 1000 mm di pioggia annui. Quest’anno, finora, ne sono caduti meno della metà rispetto alla media. Lo stesso successe anche l’anno scorso, seppur in forma meno grave, e negli anni addietro, andando in ogni caso a confermare un trend di diminuzione delle piogge davvero allarmante, che è destinato a continuare nel futuro. 

Ammesso che l’impianto possa funzionare come pianificato con le portate attualmente disponibili, comunque potrebbe poi perdere efficienza nel giro di pochissimi anni, data la mancanza cronica di piogge.

Al fine di salvaguardare uno dei pochi ambienti rimasti davvero intatti, ma tenendo altrettanto in considerazione l’importanza di sviluppare fonti di energia rinnovabili, chiediamo agli enti preposti di rivalutare le portate reali del torrente, ed eventualmente di rimodulare il progetto, se non di bloccarlo, affinché la continuità fluviale del fosso venga rispettata.

Inoltre, dopo 6 anni, Accumoli ancora non vede un briciolo di ricostruzione. Il paese ha bisogno di case e piazze nuove, non di progetti di dubbia utilità che non creano né posti di lavoro locali, né apportano vantaggi obiettivi alla comunità.

NOTA
Dopo aver firmato la petizione, vi arriverà una mail che vi chiederà di confermare cliccando un link. Un po’ macchinoso ma funziona così, se non date conferma la vostra firma non sarà conteggiata.

Grazie per il vostro contributo. Un piccolo gesto, che non vi costa nulla ma aiuta a preservare la natura.

 

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