Diario di campagna: giugno 2022

grano duroGiugno è il mese della mietura del grano, della crescita rigogliosa delle colture estive nell’orto e dei primi raccolti. Con queste temperature esagerate, però, quest’anno le cose sono un po’ diverse, almeno qui da noi.

Nell’orto

Il grande caldo rallenta la crescita delle piantine e soprattutto ci costringe ad irrigazioni abbondanti. L’apporto idrico è quasi equivalente a quello che di solito apportiamo a luglio. Inoltre stiamo innaffiando anche colture che di norma non ne avrebbero bisogno (tipo i ceci), perché la terra è davvero secca.

Nell’orto le piantine sono ancora piuttosto piccole, specie i nostri pomodori antichi, ma la crescita rallentata ci ha permesso di rimediare all’eterno ritardo sulla tabella dei lavori agricoli, nello specifico l’impianto dei tutori che finalmente siamo riusciti a completare!

Le operazioni di legatura e sfemminellatura, che di norma sarebbero cominciate da tempo, le facciamo solo da qualche giorno.
zucchina trombettaAnche i trattamenti che facciamo di solito sono in ritardo, abbiamo effettuato il primo, con poltiglia bordolese, solo ieri e la prossima settimana effettueremo quello con olio di Neem.

Oltre il caldo, alcune colture hanno sofferto anche per via di un’invasione di chiocciole che mangiano tutto.
I fagioli sono stati sterminati, peperoni, melanzane e fagiolini si stanno riprendendo da un inizio difficile, mentre le zucchine sono le uniche piante a non aver subito attacchi di queste divoratrici.

Di raccolti neanche l’ombra, i nostri ortaggi stanno avendo ora le prime fioriture.

Invasione di lumache

Finora avevamo dovuto affrontare il problema limacce, in particolare a fine estate, ma quest’anno sembrano estinte a favore di un’enorme quantità di lumache con guscio.
Sono “spuntate” come funghi e, a differenza delle limacce che escono dopo il tramonto, queste mangiano le colture durante il giorno, anche sotto il sole. Mangiano tutto, anche le coltivazioni che non dovrebbero essere di loro gusto come l’aglio!

Non sappiamo se l’esplosione della popolazione delle chiocciole sia correlato ad anni di eliminazione manuale delle limacce, in ogni caso è evidente che ci sia uno squilibrio.
Lo avremmo causato noi o, come dice la Permacultura,  l’abbondanza è causata da una carenza?
In effetti di lucertole, e di altri predatori naturali, ne abbiamo molti pochi perché i gatti cacciano continuamente.
In attesa di capire la causa dello squilibrio, ogni giorno facciamo una raccolta manuale di chiocciole che poi spostiamo nel bosco.

Fuori dall’orto

Il grande caldo ha accelerato la maturazione del grano: quello tenero è praticamente pronto da mietere, mentre quello duro sembra rispettare meglio le tempistiche classiche.
Oltre la notevole differenza di altezza e di maturazione, il grano duro si distingue per i filamenti neri che ora sono ben visibili.

grano teneroLa mietitura sarà anticipata e di conseguenza tutte le successive fasi.
Sta succedendo anche a voi?

Molto presto avremo un gran da fare tra mietitura, trebbiatura manuale, pulizia e lavaggio. (qui tutte le info)

Siamo sempre contenti di autoprodurre il grano e quest’anno ci sentiamo proprio privilegiati, visti gli annunci di crisi alimentari!

Le torri di patate non stanno procedendo come immaginato. Non tutti i tuberi di semina si sono sviluppati, e le piante sembrano colpite dalla peronospora.

Per sapere di più su lavori, semine e trapianti nell’orto di giugno, potete vedere questo post.

Nel pollaio

Dopo 7 anni il pollaio è completamente vuoto, nessuna gallina.
L’atmosfera è proprio strana, e la mancanza della loro presenza si sente tantissimo. Negli anni scorsi, nonostante gli attacchi di volpi e faine, qualche gallina sopravvissuta c’era sempre.

pollaio vuotoSiamo ancora un po’ scossi, infatti ancora non abbiamo pulito e disinfettato il pollaio. Tutto è rimasto come era.

Il problema predatori (magari non comune tra i piccoli allevatori) è proprio un gran problema. Purtroppo non parliamo di attacchi notturni, dai quali è facile proteggere le galline perché basta una casetta ben chiusa, qui si tratta di attacchi diurni, ai quali non abbiamo saputo trovare una soluzione.

Certo basterebbe una gabbia, ma non è il modo in cui vogliamo tenere le galline.
Per tenerle al pascolo le soluzioni non sono così semplici (vista la vicinanza con il bosco), né economiche (data la metratura).
Per mettere in sicurezza un grande spazio i costi sono altissimi, sia utilizzando reti che altri sistemi tipo recinzione elettrica.

Ne vale la pena? Ci stiamo ragionando su. Forse meglio recintare l’orto e lasciare libere le galline.

In cucina

Abbiamo appena finito di mettere via fave e carciofi e ora si comincia con le marmellate.

ciliegieIl nostro ciliegio ha prodotto un’enorme quantità di frutti.
Benché ancora malato di monilia, evidentemente i trattamenti a base di bicarbonato stanno funzionando e l’albero sta migliorando.
Abbiamo già raccolto 12 chili di ciliegie e ne abbiamo ancora da raccogliere, mai avuto una tale produzione!

Molte si sono già trasformate nella squisita confettura di ciliegie e menta, metodo Ferber!

 

 

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4 commenti

  1. Ma che meraviglia trovare un diario dell’orto ancora così accuratamente aggiornato negli anni dei social media!
    Capisco bene il trauma delle chiocciole, qui è tamponato solo dalla presenza delle anatre (che sanno essere altrettanto dannose, con quei colli lunghi mi hanno divorato tre piante di zucca!).
    La situazione predatori con le galline qui è analoga. L’astore è un cacciatore terribilmente astuto, tenta addirittura di acchiappare le anatre mute (ma senza successo). Quest’anno qui per la prima volta è apparso il problema acaro rosso. Terribile. 🙁
    Spero che il mese di Luglio inizi a concedervi la tipica abbondanza estiva!

    1. Ciao Marianna, grazie per il tuo apprezzamento.
      Cerchiamo di scrivere costantemente perché, oltre i lavori stagionali che si ripetono uguali anno dopo anno, le condizioni cambiano di stagione in stagione e spesso ci troviamo ad affrontare problemi nuovi.
      Qui l’acaro rosso non è ancora comparso, e speriamo di non doverlo conoscere!
      Ti auguriamo di risolvere le avversità che devi affrontare nell’orto e di avere una grande produzione.

  2. Ciao! Io contro la peronospora del pomodoro ho provato a piantare i tageti alla base delle piante…. E ha funzionato!

    1. Ciao Chiara, non è facile debellare la peronospora, almeno qui in valle, con trattamenti naturali.

      I tageti li mettiamo sempre nell’orto, ma più che altro perché sono bellissimi (anche se dovrebbero tenere lontani i nematodi).
      Da noi per la peronospora non hanno funzionato. Magari proveremo con un’altra varietà.

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