La torre di patate:
coltivazione delle patate in verticale

torri di patate nell'ortoCome accennato nel diario di campagna di marzo, quest’anno per coltivare le patate abbiamo voluto (e dovuto) provare un nuovo sistema: la torre di patate. In pratica una coltivazione delle patate in verticale.

Di solito coltiviamo le patate su sodo, cioè sopra la terra, con una spessa pacciamatura di cartone e paglia. I risultati sono ottimi ma per utilizzare questo metodo occorre preparare l’area dove andranno le patate in autunno.
La terra della zona dedicata alla coltivazione su sodo va coperta di pacciamatura organica ( foglie, paglia e anche scarti alimentari) in modo che si degradi durante la stagione fredda e renda la terra, su cui andranno poggiate le patate, morbida e ricca.

Lo scorso anno, non avendo preparato per tempo, abbiamo coltivato le patate in maniera tradizionale, cioè sotto terra. I risultati non sono stati soddisfacenti: di patate ne abbiamo avute molte ma la maggior parte di piccole dimensioni, probabilmente perché la nostra terra argillosa non permette lo sviluppo dei tuberi.

La torre di patate

Anche quest’anno non abbiamo preparato per tempo la zona per la coltivazione su sodo (siamo recidivi!) e volevamo rinunciare a mettere le patate.
Poi ci siamo ricordati di un altro metodo di coltivazione di cui avevamo letto, così, all’ultimo momento utile per seminare le patate, abbiamo deciso di testarlo.

le nostre piccole torriSi tratta di coltivare le patate in verticale, sistema molto usato nelle piccole fattorie degli Stati Uniti, che in effetti ha diversi vantaggi.

Prima di tutto si può utilizzare senza preparazione (rispetto alla coltivazione su sodo) e senza arare e/o fresare (rispetto alla coltivazione tradizionale).

In secondo luogo non occupa spazio, essendo una coltivazione a sviluppo verticale.
Di norma le patate si prendono parecchio spazio nell’orto e magari non tutti hanno una zona da dedicare solo a questi tuberi.

Certo nella torre di patate non si riescono a mettere molte patate, ma costruendo più torri e aumentando le misura del cilindro-torre si dovrebbe riuscire ad averne una discreta quantità.

D’altronde noi di patate ne coltiviamo comunque poche perché non abbiamo trovato un buon metodo di conservazione, senza uso di anti-germoglianti chimici. Quindi ci è sembrata l’occasione giusta per sperimentare.

Un ulteriore vantaggio è che questo metodo si presta anche alla coltivazione su un terrazzo, per chi vive in città, magari mettendo la rete sopra un grande sottovaso.

Costruzione della torre di patate

materiale per costruire la torre di patateCosa serve

Chiamarla costruzione è un po’ esagerato, visto che si tratta solo di fare dei cilindri di rete metallica.

Comunque, per costruire le nostre torri abbiamo usato avanzi di rete da pollaio e di rete da giardino, bastoni di legno (vanno bene anche in ferro) e qualche fascetta. Costo praticamente zero.
Serve ovviamente della paglia e della terra. E qui abbiamo speso qualche euro per comprare il terriccio, non volendo usare la nostra terra argillosa, mentre la paglia è quella del nostro grano.

cilindro di reteCome si fa

Per utilizzare la rete da pollaio, che è molto leggera, abbiamo prima piantato nel terreno un paletto di legno utile a fissare la rete che altrimenti non sarebbe stabile.
Abbiamo poi modellato la rete a cilindro e fissato l’inizio e la fine con delle fascette di plastica al paletto.

Per sicurezza abbiamo aggiunto anche un paio di picchetti alla base della rete per tenerla ancorata al terreno.

Se si utilizza una rete più pesante, cosa assolutamente consigliata (e non si eccede in altezza), il paletto e i picchetti non servono neanche.
La nostra terza piccola torre infatti è costituita da una rete da aiuola, molto spessa e rivestita in plastica, e si tiene da sola a forma cilindrica. Inoltre si fissa nel terreno solo spingendola un po’.

Per la costruzione delle torri noi abbiamo usato gli avanzi che avevamo, per cui le misure delle torri sono venute di conseguenza, circa 50 centrimetri di diametro e 70-80 centimetri di altezza.
Dovendo comprare il materiale è preferibile fare dei cilindri più larghi e più alti, diciamo circa un metro di diametro e lo stesso di altezza. Entreranno più patate.

Coltivazione a strati

Questo sistema di coltivazione è una sorta di ibrido tra la coltivazione delle patate tradizionale e quella nella paglia. In effetti si tratta proprio di formare strati alternati di paglia e terra.

Riempire le torri

Una volta costruiti i cilindri è tempo di riempirli.

Il primo strato, alla base del cilindro, è costituito di paglia, almeno 25-30 centimetri di spessore, sul quale si fa un secondo strato di terra su cui andranno adagiate le patate da semina.

La terra però deve essere molto molto bagnata per cui bisogna annaffiare abbondamente ogni strato di terra. Volendo si può anche preparare una cariola di terra e acqua, mischiare, e usare questa terra già zuppa per fare gli strati.

Le patate da semina vanno messe in cerchio vicine alla rete, distanziandole bene tra loro.
Si ricoprono di terra, uno strato più sottile, si ri-annaffia e poi si ricomincia un nuovo livello con uno strato corposo di paglia.

In pratica uno strato di coltivazione in verticale è composto da: paglia, terra, innaffio, patate, terra a coprire, innaffio. Poi si ricomincia.
Arrivati alla sommità della torre si ricopre tutto con uno strato di paglia.

Noi siamo riusciti a fare quattro livelli nelle torri più alte e tre in quella più bassa. Considerando che per ogni livello sono entrate 5/6 patate, abbiamo seminato quasi una cinquantina di patate.

Come funziona

Il principio della torre di patate è che i tuberi radichino nella terra del cilindro ma crescano all’esterno della rete, lateralmente, alla ricerca della luce perché lo strato di paglia del livello superiore impedisce loro di svilupparsi verso l’alto.

A crescita avanzata dovremmo avere una torre verde, cioè un cilindro ricoperto di foglie e fiori di patate, mentre all’interno del cilindro dovrebbero esserci i nuovi tuberi.

Vedremo se tra qualche settimana spunteranno le prime piantine al di fuori della rete e se, a luglio, l’interno della torre di patate sarà veramente piena di patate!

Ovviamente vi aggiorneremo.

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