Diario di campagna: marzo

albicocco in fioreSi ricomincia, a Marzo la natura si risveglia dal “letargo” invernale e noi facciamo lo stesso. Ci attendono molti lavori agricoli dopo il riposo dei mesi freddi.

In realtà questo inizio di marzo è stato molto rigido e qui ha gelato tutte le notti.
A parte il pesco e l’albicocco che si sono riempiti di boccioli, le altre piante non hanno ancora ripreso vigore, inoltre non piovendo da parecchio tempo, l’aspetto del nostro campo è ancora quello dell’inverno.
Nonostante ciò non possiamo aspettare oltre per le semine della nuova stagione.

Nell’orto

Lavori di marzo

I lavori di preparazione per l’orto estivo sono un po’ in ritardo per via del clima rigido, ma da qualche giorno sembra che la situazione sia migliorata per cui abbiamo iniziato a ripristinare i bancali permanenti.

Dobbiamo togliere e ri-allestire l’impianto di irrigazione a goccia perché dopo due anni, con la nostra acqua calcarea, molti dei fori gocciolanti non funzionano più. Avremmo voluto provare le manichette (tubi a goccia morbidi) ma abbiamo comprato i tubi ad ala gocciolante già la scorsa estate temendo un rincaro dei prezzi e una carenza di fornitura.
Comunque una manichetta la prenderemo ugualmente per vedere se è efficiente, in teoria per noi che dobbiamo sostituire l’ala gocciolante ogni anno, massimo due, potrebbe essere un bel risparmio.

Dobbiamo ancora togliere gli ultimi tutori dei pomodori che abbiamo lasciato nell’orto e quest’anno vorremmo provare ad usarne di diversi. Le canne, benchè ne abbiamo in abbondanza, vanno sostituite quasi ogni anno (come l’irrigazione) e vorremmo usare i tondini in ferro da lasciare fissi sui bancali.

Infine dovremo zappettare superficialmente per incorporare nel terreno la pacciamatura organica residua, spargere letame di cavallo e ri-pacciamare.

Semine di marzo

A marzo è tempo di seminare: piselli, fagiolini, ceci, patate e spinaci in campo e preparare i semenzai degli ortaggi estivi.

buchette per semina ceciPer ora siamo riusciti a seminare i ceci, in gran quantità visto il momento di crisi ed esplosione dei prezzi.
Ci sarà un bel da fare con la sbaccellatura ma ci penseremo più avanti, per ora speriamo solo che germoglino tutti per assicurarci una notevole risorsa per il prossimo inverno.

Speriamo di riuscire a seminare per tempo i fagiolini, che qui si seminano intorno a San Giuseppe, anche se il fagiolino si può seminare fino a maggio.

Per le patate abbiamo deciso di testare una nuova tecnica di coltivazione: la torre di paglia e terra, che vi illustriamo nel paragrafo diy.

Il grano sta crescendo bene ma abbiamo dovuto fare un paio di irrigazioni di aiuto, mentre la carciofaia stenta benché diversi carducci si stanno riprendendo.

Stiamo allestendo un nuovo semenzaio riscaldato per i pomodori antichi e qualche altra pianta di cui abbiamo salvato i semi come meloni, zucchine e fiori eduli.
Nel vecchio semenzaio, senza riscaldamento, andranno invece i piselli, che trapianteremo successivamente in campo in modo da scongiurare il rischio che le lumache divorino i piccoli germogli. Sempre in semenzaio metteremo anche mais, fagioli e zucche per riprovare la coltivazione della gilda delle tre sorelle.

Insomma si ricomincia a pieno ritmo e di lavoro da fare ce ne è davvero in abbondanza.
Per tutti i lavori e le semine di questo mese potete rivedere qui.

Nel pollaio

Le galline stanno bene, la rogna delle zampe sembra debellata.

Abbiamo fatto diversi trattamenti distanziati con olio di Neem e le due galline colpite sono migliorate.
Vorremmo dire guarite, ma non avendo esperienza con questa malattia, diciamo che sono molto migliorate.
Le zampe non hanno più le squame sollevate, anzi quelle più sporgenti sono cadute lasciando posto ad una “pelle” rosa.
Nessuna delle altre galline ha problemi alle zampe ma continuiamo a monitorare anche se sembra proprio che la situazione si sia risolta.

Diy

I lavoretti “fai da te” di questo mese sono collegati alle semine: un nuovo semenzaio riscaldato e la torre di patate.

Semenzaio riscaldato

Per il nuovo semenzaio avevamo diversi progetti ma alla fine sarà più o meno come quello dello scorso anno, cioè pallet, polistirolo e policarbonato. La differenza è che la forma è rettangolare, a misura di cassette per le semine e quindi più funzionale, ma sopratutto lo abbiamo posizionato a nord in modo da non doverlo ombreggiare. Inoltre è in un posto più riparato quindi, forse, consumeremo meno energia per riscaldarlo. Vedremo.

torre di patatePatate in verticale

Per la coltivazione delle patate quest’anno abbiamo voluto provare la tecnica della torre.
In pratica è una tecnica ibrida tra la coltivazione tradizionale in terra e quella nella paglia.
Il vantaggio è che non necessita di tanto spazio visto che si tratta di una coltivazione verticale e non necessita di preparazione della zona dedicata.

Di solito noi le patate le coltiviamo su sodo e prepariamo la zona prima dell’inverno. Quest’anno, però, non siamo riusciti a farlo e, visto che lo scorso anno le patate coltivate in modo classico non ci hanno pienamente soddisfatto, abbiamo optato per testare questo nuovo modo.

Si tratta di costruire una sorta di cilindro di rete da riempire a strati, uno strato di abbondante paglia e uno di terra, da ripetere per tutta l’altezza del cilindro.
Negli strati di terra si mettono a dimora le patate che dovrebbero crescere verso l’esterno, oltre la rete.

La costruzione è semplice, basta qualche metro di rete, un paletto e delle fascette. Noi abbiamo usato una rete da pollaio perché ne avevamo un avanzo ma sarebbe meglio una rete più robusta.
Per i dettagli faremo un post dedicato, sempre che l’esperimento abbia successo!

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