Pulizia del pollaio: metodi tradizionali

interno pollaioLa pulizia del pollaio è indispensabile per mantenere in salute le nostre galline.
Scorriamo una panoramica dei metodi tradizionali più usati e cerchiamo di fare chiarezza su ciò che funziona e ciò che è assolutamente da evitare. Perché alcune pratiche possono essere molto nocive, per le galline e anche per noi.

Purtroppo il pollaio sporco è molto comune nelle piccole realtà contadine.
Spesso le galline sono tenute chiuse in costruzioni arrangiate che, nei casi migliori, prevedono una minuscola area all’aperto, e la pulizia quotidiana non è certo il primo pensiero.
Il risultato è che si hanno spesso uova sporche, topi che girano un po’ ovunque, infestazioni e galline non proprio in salute.

Pulire, disinfettare o disinfestare?

La pratica comunemente usata è quella di pulire una volta l’anno, forse due, disinfettando e disinfestando.

In effetti c’è un po’ di confusione tra i termini disinfettare e disinfestare, quindi per semplificare possiamo dire che la disinfezione uccide i microrganismi patogeni (batteri, virus e funghi), mentre la disinfestazione uccide i macro patogeni, nello specifico i parassiti dei polli.

Pulendo il pollaio una volta ogni tanto è molto probabile che si tratti più di disinfestare! E spesso con prodotti molto aggressivi.
Se invece la pulizia del pollaio è quotidiana, che è la prima regola per avere un ambiente sano, possiamo orientarci su prodotti naturali e meno tossici. Il pollaio è un impegno costante.

Oltre che alla scarsa pulizia, i problemi di infestazione sono dovuti spesso ad un sovraffollamento del pollaio e alla mancanza di spazio esterno in cui le galline possano espletare i loro bisogni naturali, in primis il bagno di sabbia.

Pulizia del pollaio: i metodi tradizionali

Parliamo, dunque, dei metodi più comuni usati per igienizzare e disinfestare un pollaio.
In particolare di quelli che riguardano la pulizia della struttura perché per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione della lettiera c’è bisogno di un post dedicato.

Le pulizie si fanno con prodotti diversi a seconda del tipo di pollaio (del materiale con cui è costruito), anche se i pollai domestici di solito sono fatti in muratura (o in lamiera) e rete.

Molti metodi della tradizione prevedono prodotti naturali mentre altri l’uso di prodotti tossici!
Con questi sistemi è sempre previsto lo spostamento delle galline in un altro luogo, per almeno 24 ore.

metodi tradizionali: calce idrataCalce

La pratica più comune per disinfettare (ma in realtà disinfestare) a fondo i pollai è quella di usare la calce.

La calce è un prodotto naturale, ottenuto dalla cottura e dalla polverizzazione di calcare (una roccia sedimentaria) e usato fin dall’antichità. Il problema è che, sia la calce viva (ossido di calcio) che la calce spenta (idrossido di calcio), sono prodotti molto pericolosi e da trattare con cautela.

C’è molta confusione su quale tipo di calce usare nel pollaio e, dopo varie ricerche, abbiamo capito che bisogna scegliere la calce spenta (calce idrata) perché meno pericolosa, anche se nelle ricerche in lingua inglese sembra esattamente il contrario!

Come detto, entrambe sono irritanti: la calce viva è altamente corrosiva e a contatto con la pelle è caustica, e la calce spenta, se ingerita o inalata, provoca emoragie gastrointestinali e difficoltà respiratorie.

La calce, inoltre, benché usata per igienizzare non è un vero disinfettante, funziona come sanificante in quanto ingloba sporco e patogeni.
Agisce per la sua proprietà igroscopica, cioè la capacità di assorbire l’acqua e l’umidita dell’ambiente, per cui uccide i parassiti delle galline disidratandoli. Be’, in realtà, uccide qualsiasi insetto perché non è selettiva.

La calce viene usata in polvere, cospargendola sul terreno, sul pavimento del ricovero e anche sui trespoli.
Una volta spolverata nel pollaio, prima di far rientrare le galline, bisogna avere l’accortezza di ricoprirla con una strato di trucioli in modo che le zampe degli animali non vengano a contatto con la calce. Ma la cosa è assai difficile visto che le galline amano raspare ovunque!

Essendo una polvere fine, il rischio di respirare la calce vale anche per noi (umani), quindi meglio indossare guanti, mascherina e occhiali di protezione mentre la spargiamo in giro!

Whitewash

Proprio perché la calce è un prodotto irritante, il modo migliore di utilizzarla è in forma liquida.

Usandola in forma liquida, inoltre, si riescono a trattare anche le pareti e il soffitto del pollaio oltre al pavimento.
Questo sistema è molto usato per i pollai di legno ma è comunque valido per molti tipi di pollai.

calce liquidaLa whitewash degli Amish (noti per i loro bellissimi pollai in legno) non è altro che calce in forma liquida, nello specifico una miscela che prevede acqua, calce spenta e sale.
Con questo composto si spennella tutto l’interno del pollaio che diventa di un bel bianco abbagliante.

Anche da noi si usa il metodo della calce liquida, spesso per passarla sui tronchi degli alberi, e si tratta di una miscela di calce spenta e acqua. Poi si spennella, o si spruzza con la pompa a pressione, su tutte le superfici del pollaio, dal pavimento al soffitto, compresi i trespoli.

Usando la calce in forma liquida eviteremo che le galline possano inalarla (con conseguenti problemi respiratori) ma anche il rischio che possano ingerirla.

Creolina

Molti allevatori domestici disinfettano i pollai usando la creolina.
Girovagando su internet abbiamo trovato molti forum in cui si parla di questo prodotto come di un ottimo disinfettante.
Benché la sua formulazione sia cambiata negli anni, contiene ancora composti fenolici riconosciuti molto nocivi per la salute umana e per l’ambiente.
La creolina, nonostante sia un prodotto molto irritante per la pelle e per gli occhi, continua ad essere usata per il costo ridotto, perché allontana i topi e può essere spruzzata direttamente sopra il letame e i residui organici.
Meglio evitare.

pulizia con il fuoco: cannelloFuoco

Altro metodo comune usato per igienizzare un pollaio è il fuoco.
Si usa il bruciatore a gas (quello che serve per mettere le guaine) e con il cannello si passano tutte le superfici del pollaio, in modo da uccidere tutti gli insetti e i parassiti, ottenendo una sorta di sterilizzazione.
Ovviamente il fuoco è assolutamente naturale, ma non può essere usato su tutti i tipi di superfici, ad esempio in un pollaio in legno non è molto sicuro!

Acqua

Utilizzando un’idropulitrice si riesce a pulire a fondo anche solo con l’acqua.
Infatti l’acqua sparata sulle superfici a grande pressione, spazza via un po’ tutto, sporco, animaletti e parassiti.
Ovviamente non è un metodo adatto a tutti i pollai, ma se si hanno strutture in ferro o in plastica (come i recenti modelli di pollaio da giardino), è un ottimo sistema. L’acqua non disfetta ma non inquina e non è tossica.

Nafta o gasolio

Un metodo tradizionale molto usato per i pollai in legno, o le parti in legno come i trespoli, è quello di spruzzare o spennellare la nafta o gasolio.

Non sappiamo se funziona come disinfestante, ma ricordiamo che nella nafta ci sono sostanze cancerogene e le esalazione e gli odori certo non sono salutari per le galline, ma neanche per noi.

Queste sono alcune delle avvertenze che si trovano sulla scheda di dati di sicurezza del gasolio:
può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie
-sospettato di provocare il cancro
-può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta

Pulizia degli accessori del pollaio

Per altri accessori del pollaio, tipo abbeveratoi e mangiatoie ma anche gabbie e reti, i metodi tradizionali prevedono l’uso di lisoformio e/o candeggina. Qualcuno li sparge anche sul pavimento del pollaio e sulla terra.

simboli di pericolo della candegginaSicuramente funzionano come disinfettanti ma sono entrambi prodotti molto nocivi, per inalazione o contatto, e molto inquinanti per l’ambiente perché tossici per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Per capire la pericolosità di questi prodotti basta leggere la scheda di sicurezza del lisoformio in cui è riportato che può provocare il cancro e alterazioni genetiche. Anche la candeggina  è nociva: può provocare irritazione agli occhi e alla pelle, e problemi respiratori.

Dovremmo proprio evitare di usarli, anche in casa, sostituendoli con altri prodotti meno tossici.

Una buona pulizia del pollaio si può ottenere anche con altri metodi e prodotti naturali che non mettono a rischio la salute delle galline. Ricordiamoci che ne va anche della nostra salute in quanto consumatori delle loro uova (per molti anche della loro carne)!

Appuntamento al prossimo post dedicato a come pulire il pollaio in modo “alternativo”, e quindi sostenibile e realmente ecologico.

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *