Semina di fave e aglio

faveA novembre qui nell’alto Lazio è tempo di seminare fave, aglio e, dove l’inverno è mite, anche piselli.
Di solito noi seminiamo dopo il giorno dei morti, con luna calante, ma quest’anno è andato tutto storto e siamo riusciti a seminare solo adesso!

bulbillo di aglio rosso appena seminatoCol senno di poi, avremmo dovuto seminare a fine ottobre quando la terra era asciutta, ma faceva ancora molto caldo. Dopo, è stato impossibile! Prima una settimana di pioggia e poi dieci giorni senza precipitazioni ma con tanta nebbia, così fitta e persistente che il terreno non è riuscito ad asciugarsi.
Lunedi, prima che ricominciasse a piovere, abbiamo deciso di seminare anche se la terra dell’orto era ancora piuttosto pesante e la luna in fase crescente.
In realtà si potrebbe seminare fino a gennaio ma non è detto che il tempo lo permetta. Inoltre le fave messe a novembre vengono meglio di quelle messe più tardi, almeno per la nostra esperienza.

I semi delle fave che usiamo sono in parte comprati e infave, semina a postarelle parte nostri. A maggio (tempo di raccolta) ne mettiamo via un po’, li facciamo seccare e li conserviamo in un sacchetto di carta in attesa della semina. Ugualmente per l’aglio, conserviamo qualche testa d’aglio, raccolto d’estate, da cui prelevare poi i bulbilli (gli spicchi).

I bulbilli di aglio, nel nostro caso aglio rosso, vanno messi a dimora con la punta in su e con la pelliccina di rivestimento. Si usano gli spicchi più grandi e si piantano a una distanza di 10 cm, interrandoli appena.  E con la terra argillosa, come la nostra, è meglio lasciare che la punta esca dal terreno.

Per le fave usiamo la semina a postarelle: facciamo delle buchette ogni 20 cm lungo i bancali dell’orto e mettiamo 2/3 semi in ogni buchetta che poi ricopriamo con la terra.
fava rosaLe fave resistono bene al freddo (anche alla neve, come lo scorso anno!) e arricchiscono il terreno di azoto, come tutte le leguminose. Proprio per questo seguiamo la pratica della rotazione delle colture nell’orto: le seminiamo dove prima c’è stata un’altra coltivazione che ha sfruttato i nutrimenti della terra, in modo da ripristinare un equilibrio.
Lo scorso maggio la raccolta è stata abbondante e abbiamo il congelatore pieno di sacchetti di fave che utilizziamo per preparare deliziose zuppe e anche una variante di hummus.

Quest’anno abbiamo seminato anche una bustina di semi di fava rosa, una varietà particolare che ci hanno regalato. Siamo molto curiosi di assaggiarla e di provare a fare un hummus tutto rosa!

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