Diario di ottobre: lavori e semine d’autunno

zuccheL’autunno è giunto, con i suoi colori, con la pioggia e qui anche con la nebbia mattutina!
L’orto invernale è stato impiantato il mese scorso ed ora non ci resta che prepare il terreno per fare le ultime semine dell’anno: fave, piselli, aglio, cipolle e grano. Poi c’è da ripulire l’orto estivo e fare le ultime conservazioni per l’inverno.
Per il riposo c’è ancora da aspettare!

Lavorto estivo in esaurimentoori nell’orto ad ottobre

Questo mese i lavori dell’orto si possono riassumere con ripulire, prepare e proteggere.

La ripulitura consiste nel togliere le piante esaurite dell’orto estivo, tagliandole alla base e lasciando le radici nel terreno.
Nel ripulire togliamo anche i tutori dei pomodori (fatti con canne di bambu), e si dovrebbero togliere anche i tubi dell’irrigazione, ma in realtà non sempre lo facciamo.

Preparare: sulle file liberate, passiamo la forca-vanga, estirpiamo le erbe intruse e ri-pacciamiamo.
Noi prepariamo le aiuole dell’orto in questo modo dal momento che non ariamo e non fresiamo.

cardiProteggere, invece, vuol dire rincalzare le piante dell’orto per proteggerle dal freddo. Si fa con i cardi, i finocchi e i radicchi.
Noi, però, di solito aggiungiamo paglia piuttosto che terra.

Semine in campo e in semenzaio

Sulle file dell’orto preparate si effettuano le semine di lattuga da taglio, spinacio e di bulbilli di aglio e cipolla. Da fare con luna calante.

L’insalata da taglio e lo spinacio, si possono seminare anche in semenzaio all’aperto e trapiantare successivamente nell’orto.

Le semine principali di questo mese sono comunque quelle delle fave e dei piselli. Noi però le fave le coltiviamo fuori dall’orto e i piselli preferiamo seminarli a marzo.

Raccolta e conservazione

Benché l’orto estivo sia in esaurimento, c’è ancora qualcosa da raccogliere e trasformare: pomodori, peperoni e melanzane.

Tutto il raccolto, se non consumato subito, va trattato per essere conservato: con i pomodori maturi prepariamo sughi, da imbottigliare e pastorizzare, con quelli verdi facciamo confetture, mentre i peperoni li congeliamo dopo averli sbollentati.

soffritto

Le cipolle e le carote le tagliamo finimente per futuri soffritti, ne facciamo dei sacchetti che poi congeliamo.

Questo mese, infine, si raccolgono le zucche, i cachi, melograni e cotogni (meli e peri), tutte prelibatezze dell’autunno.

Fuori dall’orto

Fuori dall’orto prepariamo il campo dove andranno le ultime semine dell’anno, le fave e il grano.

Qui usiamo la motozappa (niente aratro) e per fresare aspettiamo che il terreno sia asciutto il “giusto”. Infatti, se piove troppo, il nostro terreno argilloso rimane bagnato per giorni e non si può lavorare. Deve essere pronto per fine mese perché le fave si seminano entro il giorno dei morti.

Per il grano c’è un po’ più di tempo, qui si semina a novembre, ma meglio fresare ora perché dopo le condizioni climatiche potrebbero peggiorare.

Ottobre è anche il mese giusto per l’impianto di nuovi alberi da frutto.

Prevenzione e trattamenti

Con le prime pioggie qui torna il flagello delle limacce che divorano tutto. Ricominciamo con l’eliminazione manuale ma riproveremo anche l’ortofosfato ferrico (che non ha mai funzionato un granché), perché non è così piacevole uscire di sera, al freddo e all’umido, a caccia di lumache!
Inoltre passiamo in rassegna le foglie dei cavoli alla ricerca di eventuali uova di cavolaie da eliminare subito, anche se il bacillus thuringensis è veramente efficace contro i bruchi.

galline in giardinoDa questo mese iniziano anche i trattamenti sugli alberi da frutta, contro la monilia e la bolla del pesco. Si possono irrorare con prodotti rameici appena le foglie cominciano a cadere, ripetendo il trattamento ogni mese.

Autunno nel pollaio

Nel pollaio è tempo di muta. Anche le galline si preparano all’inverno, cambiando il piumaggio, e la produzione di uova cala drasticamente.

Per noi sarà quasi pari a zero dal momento che ci sono rimaste solo tre galline. Questo è stato un periodo tremendo, tra volpi e faine in pochi mesi ne abbiamo perse cinque. Tutti attacchi diurni.
Qualcosa è cambiato nell’equilibrio naturale, fino ad ora non era mai successa una strage del genere!

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