Diario di Settembre: impianto dell’orto invernale

panoramica ortoA Settembre si impianta l’orto invernale, si continua a raccogliere, si ripulisce l’orto estivo man mano che le piante esauriscono il loro ciclo, si fanno marmellate e conserve di tutti i tipi e, infine, si vendemmia. Insomma ancora niente riposo!

Nell’orto

Lavori di settembre

Tra fine agosto e inizio di settembre si impianta l’orto invernale. Questo vuol dire che bisogna preparare le file per poter trapiantare le piantine (e anche che bisogna aver fatto precedentemente una pianificazione, perché l’orto estivo è ancora in produzione).

Noi abbiamo lasciato alcune file libere per l’occasione, coperte con i sacchi di iuta. L’erba è comunque cresciuta sotto la pacciamatura e quindi dobbiamo estirpare, passare con la forca vanga e ripacciamare.
Il terreno è così secco che i denti della forca vanga entrano a fatica!

Inoltrepulizia orto invernale: cardi si tolgono le piante estive che hanno esaurito il loro ciclo, come le zucchine, si aggiunge letame, o pollina, e si pacciama per non lasciare la terra nuda, in attesa di altre coltivazioni.

Cardi e carciofi, ormai secchi, vanno recisi alla base in modo che nuove piantine possano emergere. Di solito si fa alla fine di agosto ma siamo ancora in tempo. Poi a novembre i cardini dei carciofi andranno prelevati e ripiantati.

Continua anche la raccolta e la cura delle piante estive che sono ancora in produzione.
Abbiamo ancora tanti pomodori di varietà antiche da raccogliere, anche se quest’anno non sono venuti particolarmente rigogliosi. Infatti molte piante sono secche, per il gran caldo e per la peronospora. E raccogliamo ancora molti peperoni e friggitielli, quest’anno davvero abbondanti.

Attenzione alle cimici che di questo periodo infestano i pomodori, rendendoli immangiabili. Noi le eliminiamo manualmente, senza nessun anti-parassitario, e dobbiamo dire che quest’anno sono quasi assenti. Forse si è creato un equilibrio naturale grazie alle pratiche dell’agricoltura naturale.

Impianto dell’orto invernale: semine e trapianti

In luna calante si seminano biete, cicorie, insalate, radicchi, spinaci e broccoli rapini.
Con luna crescente invece carote e prezzemolo.

L’impianto dell’orto invernale prevede anche i trapianti di tutti i tipi di cavoli, broccoli e finocchi, oltre a biete, cicorie e insalate.
Anche se banale, ricordiamo che la maggior parte degli ortaggi invernali fanno un solo frutto. Quindi, per esempio, per avere 10 cavolfiori bisogna mettere 10 piante.

Noi seminiamo i broccoli-rapa e i broccoletti all’olio usando i semi salvati dalle nostre piante, e spinaci (da semi comprati) anche se non sempre con buoni risultati: lo spinacio per noi è una scommessa.

peperoni da conservareTrasformare e conservare

L’occupazione maggiore è la trasformazione dei frutti estivi dell’orto, e del frutteto, per poterne godere anche in inverno. Da fine agosto passiamo giornate intere in cucina, a pulire, cuocere, sterilizzare, congelare…
Tanto lavoro ma anche un bel po’ di autosufficienza alimentare!

Pomodori che diventano passate, datterini in salamoia, melanzane fritte da congelare per future parmigiane, peperoni sott’olio o congelati, e marmellate. Di fichi, di more, di susine e anche di pomodori verdi, eccezionali sui formaggi stagionati e sui pecorini di fossa.

Nel pollaio

Settembre è anche il momento giusto per la manutenzione del pollaio. Prima che arrivi il brutto tempo puliamo e impregnamo le casette in legno, cambiamo le lettiere semi-permanenti e prepariamo sacchetti di erbe aromatiche secche facendo un mix da usare nei nidi durante l’inverno.

galline e gattiPurtroppo ci sono rimaste pochissime galline perché abbiamo avuto attacchi ripetuti di predatori. Forse faine, ma gli attacchi sono avvenuti di giorno. I predatori hanno cambiato abitudini? Nella nostra zona si sono verificati anche attacchi di lupi che hanno ucciso diverse pecore, sempre in pieno giorno!

Ora le nostre galline superstiti non sono più nel recinto del pascolo, le lasciamo libere di girare in tutto il terreno e, per fortuna, preferiscono razzolare intorno a casa (e rubare il cibo dalle ciotole dei gatti!). In questo modo i predatori, per attaccarle, devono avvicinarsi troppo alla casa, ed evitano (o almeno speriamo).

L’alternativa sarebbe farle vivere chiuse in gabbia, pratica contraria ai nostri principi. Certo, non è una soluzione definitiva, ma è sempre meglio che farle vivere rinchiuse!

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