Diario di Giugno: cura dell’orto dell’estivo e mietitura

mietitura del granoL’orto estivo è stato impiantato e bisogna prendersene cura. A giugno nell’orto di lavori da fare ce ne sono parecchi: estirpare, pacciamare, raccogliere, essiccare, seminare, fare trattamenti contro le avversità e… stare in cucina per trasformare e conservare i raccolti dell’orto e del frutteto.
Per noi, poi, è ancora più impegnativo perché, oltre ai suddetti lavori, giugno è anche il mese della mietitura del grano!

Lavori nell’orto a giugno

Il lavoro da fare costantemente è l’estirpazione delle “erbacce”. Purtroppo crescono ancora vigorose, anche sotto la pacciamatura che non è molto abbondante. Dopo averle eliminate manualmente, dovremmo aggiungere materiale pacciamante in modo da ritardarne la crescita e ridurre l’evapotraspirazione del terreno.
A questo proposito controlliamo spesso che il tempo (e la quantità) di irrigazione sia corretto: il terreno deve essere umido a livello delle radici. Se fa molto caldo irrighiamo due volte al giorno così da evitare stress idrici alle coltivazioni.

Pomodori, fagioli e piselli vanno legati ai tutori già predisposti man mano che crescono, mentre per peperoni e melanzane c’è da prevedere e sistemare dei tutori bassi per sostenere le piante.

I pomodori

A giugno nell’orto i nostri pomodori antichi, autoprodotti, sono indietro rispetto a quelli che si comprano in vivaio: li avremo solo a luglio, ma in compenso ci dureranno fin quasi a novembre. Avversità permettendo.
Il lavoro più impegnativo nell’orto estivo è proprio la loro legatura e sfemminellatura, operazioni che cominciano a giugno e proseguono per diversi mesi.

lavori di giugno: sfemminaturaPer la legatura quest’anno abbiamo scelto di usare la rafia, più sostenibile, piuttosto che il filo di gomma, vedremo se funzionerà. Verifichiamo costantemente, facendo  una passaggiata di controllo sotto la struttura a pergola che abbiamo costruito per i pomodori. Oltre al fatto che è molto piacevole passare tra le piante di pomodoro, alternate al basilico, e godere dei loro profumi, riusciamo ad intervenire prima che qualche ramo si pieghi e si spezzi sotto il peso dei frutti.

La sfemminellatura è ancora più impegnativa in termini di costanza. Man mano che la pianta di pomodoro cresce, nascono i getti ascellari che vanno eliminati. Il tempismo è d’obbligo, si deve fare quando sono piccoli, altrimenti si ingrandiscono e togliendoli si danneggia tutta la pianta. Quindi passiamo in rassegna i pomodori quasi tutti i giorni.

Qualcuno la sfemminellatura non la fa, e in effetti in natura i getti ascellari si sviluppano e diventano ramificazioni, ma abbiamo constatato che la pianta produce meno. Almeno così è stato quando abbiamo lasciato crescere alcune piante in modo del tutto spontaneo.
Intervenire o lasciare fare alla natura, è il solito dilemma di chi cerca di praticare un’agricoltura naturale ma ricordiamoci che un orto non è naturale di suo.

Controllo e trattamenti a giugno nell’orto

Tutte le piante dell’orto hanno bisogno di un monitoraggio costante affinché nessuna avversità ne comprometta la produzione.
Ci assicuriamo che l’irrigazione sia sufficiente, che non ci siano attacchi da parte di lumache, afidi e altri insetti, che non si sviluppino malattie come la peronospora o l’oidio… insomma monitoriamo le piante tutti i giorni.

Ora che è caldo e non piove è il momento giusto per fare alcuni trattamenti. Noi nebulizziamo la poltiglia bordolese sui pomodori per la peronospora un paio di volte durante tutta l’estate (se ci ricordiamo), alternando con olio di neem (un mix di un litro di acqua con 2 cucchiai di olio di neem) per rafforzare tutte le piante ma, se siete tra i fortunati che ne hanno in abbondanza, il macerato di ortiche è un’ottimo trattamento da nebulizzare in tutto l’orto.

Per le lumache e le cimici non usiamo nessun antiparassitario, noi facciamo un’eliminazione manuale, armati di barattolo, pennello e alcool. Per gli afidi invece eliminiamo le parti colpite della pianta, che di solito sono quelle apicali ma si può anche nebulizzare un composto fatto con 1 litro di acqua, 20 grammi di sapone molle (sale di potassio) e 2,5 di olio di neem.
In più, visto che gli afidi sono legati alle formiche, mettiamo delle trappole sparse qua e là nell’orto: mucchietti di bicarbonato mischiato con zucchero a velo, in parti uguali. Le formiche ne sono ghiotte, e le elimina.

Raccolto

Nell’orto le piante si trovano in differenti stadi di crescita: se le zucchine si possono già raccogliere per altre piante il tempo dei frutti non è ancora arrivato.

A giugno nell’orto raccogliamo le zucchine, i loro fiori e i fagiolini. Anche spinaci e insalate, se siamo stati bravi seminando per tempo e in modo scalare.

essicazione erbe aromaticheRaccogliamo anche le erbe aromatiche, prima del grande caldo e le lasciamo essiccare. Facciamo una bella scorta di salvia, origano, menta, timo, lavanda e fiori di calendula, e lasciamo essicare i mazzetti a testa in giù in un sacchetto di carta appeso. Una volta secche, conserviamo le aromatiche in barattoli sia per uso alimentare che, soprattutto, per usarle nel pollaio durante l’inverno. Nei nidi è sempre meglio usare le piante aromatiche secche, così non c’è rischio che muffiscano.

Ci sono da raccogliere anche i semi per l’orto invernale.
Noi lasciamo nell’orto un paio di piante di broccoletti all’olio e broccoli rapa proprio per salvarne i semi. Queste piante dopo aver fiorito fanno dei piccoli baccelli verdi che a giugno si ingialliscono e si seccano. Raccogliamo i baccelli appena prima che si aprano naturalmente disperdendo i semini contenuti all’interno, e conserviamo i semi così da poterli riseminare in modo ordinato sulle file dell’orto.
In realtà fuori dall’orto abbiamo altri broccoli rapa che lasciamo crescere in modo naturale, applicando la filosofia dell’agricoltura naturale di Fukuoka, di cui non raccogliamo i baccelli: lasciamo che si aprano e si riproducano dove il vento porterà i semini.

Semine e trapianti tardivi nell’orto a giugno

Le fasi lunari a giugno sono: crescente dal 1 al 4 e dal 22 al 30, mentre calante dal 6 al 20.

Con la luna in fase crescente si possono effettuare ancora semine in campo di fagioli e fagiolini, zucche e zucchine.
In luna calante invece si seminano le insalate, e scegliendo le varietà giuste, si possono seminare ogni 20 giorni per tutta l’estate, in modo da averne sempre da raccogliere.

Ovviamente, senza guardare alla fase della luna, tutte queste piante si possono anche trapiantare.

trasformazione della frutta: albicoccheNel frutteto

Dopo le ciliegie, già raccolte a fine maggio, ora è il tempo delle nespole, delle visciole, delle albicocche, delle pere e dei primi fichi.
Oltre alla raccolta, continua la trasformazione della frutta in buonissime confetture e anche in liquori. Noi facciamo confettura di albicocche e vaniglia, confettura di fichi e cannella, un elisir di timo di cui a breve pubblicheremo la ricetta, e il visciolato.

Speriamo di raccogliere qualcosa perché i nostri alberi sono ancora molto giovani e quelli più vecchi hanno dei problemi. Il ciliegio ha ancora la monilia e abbiamo raccolto pochissimo, mentre il nespolo è stato attaccato dalle formiche taglialegno che avevano fatto morire un albicocco già due anni fa. Abbiamo cominciato i trattamenti, calce alla base dei tronchi e poltiglia bordolese per la monilia, speriamo di salvarli.

La mietitura del grano

Ecco il lavoro più impegnativo di giugno! Dopo l’esperienza dello scorso anno ci stiamo organizzando per fare meno fatica.
Oltre a cominciare per tempo, più o meno l’ultima settimana del mese, stiamo costruendo un apparato da montare sul decespugliatore per velocizzare l’operazione di mietitura. Appena pronto posteremo delle foto per tutti quei “pazzi” che, come noi, si sono avventurati nella coltivazione, in piccolo, del grano!

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