Decespugliatore falce per la mietitura del grano

decuspugliatore falce in azioneLo scorso anno la mietitura del grano fu abbastanza laboriosa, e ci occupò parecchio tempo, quindi per quest’anno abbiamo deciso di migliorare, costruendoci qualche attrezzo che ci facilitasse il lavoro. Ecco cosa abbiamo fatto, trasformando un decespugliatore in una falce per la mietitura del grano…

Attrezzo cineseLa nostra ispirazione è venuta da questo oggetto cinese nella foto al lato.

Ma non volevamo comprare un aggeggio cinese, per tutta una serie di motivi. Intanto, chi ci garantiva che sarebbe andato bene per la testina del nostro decespugliatore? Poi, che qualità avrebbe avuto? Infine, sarebbe mai arrivato? E se la dogana lo bloccava? E se c’era da pagare una tassa?
Una 50ina di euro l’oggetto, più la spedizione, più la dogana, avremmo speso almeno 100 euro per qualcosa che forse non sarebbe andato bene, di qualità cinese, e che magari sarebbe arrivato a settembre.

Quindi abbiamo deciso di costruirci in proprio un qualcosa di simile, una sorta di raccoglitore da montare sul nostro decespugliatore. Però in legno, perché per noi più facile da realizzare.
Per prima cosa  acquistato questa coppia di staffe per il nostro decespugliatore, poi un tubo di alluminio, diametro 18mm (da infilare nelle staffe), quindi un foglio di compensato da 5mm di spessore, qualche vite da legno, delle staffette per legare il compensato ai tubi di alluminio e delle viti con rondella per tenere fermo il tutto.

L’investimento totale è stato inferiore ai 30 euro e ci siamo anche divertiti nella costruzione.

Primo prototipo del decespugliatore falce per la mietitura del grano

Armati di questi materiali, abbiamo iniziato ad assemblare il primo prototipo per scoprire le eventuali criticità ed avere un modello primitivo, ma comunque funzionante, da prendere come base per una evoluzione più leggera e più pratica.

costruzione del raccoglitorePer cominciare ci siamo armati di: seghetto alternativo, seghetto ad arco da ferro, nastro isolante di plastica, nastro di carta, squadra, matita, morsetti, un po’ di pezzi di legno di risulta, staffette ad L di acciaio zincato, e tanta tanta buona volontà.

Per costruire il raccoglitore, abbiamo preso le misure del diametro della sega circolare montata sul decespugliatore e abbiamo tagliato un rettangolo di compensato con base di quella dimensione (26cm), mentre per l’altezza abbiamo lasciato la misura del foglio di compensato, circa 1 metro.

costruzione e assemblaggio della cassaformaAbbiamo posizionato il rettangolo di compensato sul decespugliatore per capire come dovevamo sagomarlo per permettergli di allinearsi con la testina del decespugliatore, e quanto doveva essere lunga l’asta di supporto.
Prese le misure, per prima cosa abbiamo tagliato la barra di alluminio, a 80cm di lunghezza e l’abbiamo sistemata sul decespugliatore con l’apposita staffa.
Poi abbiamo sagomato il rettangolo di compensato seguendo il disegno fatto.
assemblaggio del raccoglitore

A questo punto abbiamo aggiunto due sponde laterali al rettangolo di compensato, ricavandole dall’avanzo. Il raccoglitore dello sfalcio è una sorta di cassa a U che dovrebbe raccogliere le spighe appena tagliate e depositarle sui lati del campo già organizzate in covoncini.

Sul retro del raccoglitore abbiamo inserito le staffette, dopo aver preso le misure, e assemblato il tutto con la barra di alluminio sistemata sull’asta del decespugliatore con le staffe apposite.

I primi problemi

Qui sono nati i primi problemi: la barra di alluminio sciacquava parecchio sia nella staffa sul decespugliatore, sia nelle staffette sul raccoglitore in legno. Sarebbe stato meglio prenderla di 20mm invece che di 18mm.

Per la staffa sul decespugliatore abbiamo risolto con un paio di giri di nastro isolante in plastica, che peraltro ha anche la funzione di proteggere l’alluminio dalla presa della morsa.
Per le staffette sulla cassa, abbiamo risolto inserendo dei pezzetti di plastica, dei semicilindri, ottenuti tagliando un pezzo di tubo da irrigazione.

primi problemi del decespugliatore falceUna volta montato il tutto e acceso il decespugliore, però, ci siamo accorti di un altro problema: il raccoglitore ruotava intorno all’asta di alluminio, che invece era ben serrata al decespugliatore nella giusta posizione.

Nessun problema: avevamo due staffe e il tubo di alluminio avanzato. Così abbiamo aggiunto un’altro tubo di alluminio, e il tutto è diventato perfettamente fermo.

Il collauderba incastrata nel carter del decespugliatore falceo del decespugliatore falce

Provando la “falce” abbiamo scoperto ancora un problema: le erbe falciate tendevano ad incastrarsi nel carter del decespugliatore, e quindi abbiamo dovuto toglierlo. Inoltre la sega circolare, usata tantissimo negli scorsi anni per tagliare i bambù, era ormai senza denti. Abbiamo quindi comprato una nuova sega e tolto il carter.

Quest’ultima operazione è stata piuttosto impegnativa perché dopo solo un anno di lavoro, le viti che tenevano il carter alla testina del decespugliatore, erano ormai diventate un tutt’uno con questa. Siamo riusciti a toglierne solo una e, prima di spanare le viti rimaste, siamo andati dal meccanico. Lui è riuscito a toglierle con metodi piuttosto definitivi: ha messo una brugola nell’invaso in testa alla vite, e l’ha saldata. Ha dovuto buttare due brugole, ma è riuscito a togliere le 3 viti rimaste.
Ah, se volete saperlo: si, certo, abbiamo provato con il WD40, ma non c’è stato nulla da fare lo stesso.

falce finita: retroLa falce finita

A queto punto il decespugliatore falce funzionava perfettamente, benché il tutto non fosse proprio il massimo né dell’estetica né della leggerezza perché il legno pesa un po’.

Il modello andava perfezionato e alleggerito, così abbiamo pensato di modificare il raccoglitore, sostituendo il compensato con una rete.
Per fare questo avevamo bisogno di una sorta di telaio a cui poter legare una rete, e su cui saldare una staffa che lo colleghi alla testina del decespugliatore e dei passanti dietro per il tubo di alluminio.

falce vista anteriorePer il telaio abbiamo chiesto al fabbro e ce lo ha fatto in un acciaio sottile e leggero ma resistente.
Riguardo le saldature, invece, dobbiamo aspettare che il meccanico abbia un’oretta da dedicarci per questo lavoretto, semplice ma comunque impegnativo in termini di tempo. Quindi il modello evoluto ancora non c’è.

Ah, le spese totali: la 3oina di euro inziali e le brugole buttate dal meccanico.
Il fabbro, molto carino, non ha voluto nulla. Gli porteremo un po’ di farina e uno dei nostri liquori. Come si dice da queste parti: perché l’amicizia si mantenga, che un panierino vada e un altro venga!

Disclaimer: l’attrezzo così costruito, non vi consigliamo di replicarlo. La testina a sega adesso non ha neanche un carter di protezione, quindi può rivelarsi pericolosa. Se lo replicherete, lo farete a vostro rischio e pericolo. Sapevatelo.

Aggiornamento: lo scorso week end abbiamo cominciato la mietitura e il decespugliatore falce è stato davvero utile. Falciare il grano è stato molto veloce e le spighe, depositate al lato, erano quasi perfettamente impilate per fare i covoni.
Però abbiamo avuto conferma che il modello va alleggerito e ci siamo resi conto che il raccoglitore funzionerebbe meglio se avesse le sponde svasate invece che ad angolo retto. Presto un nuovo modello!

Aggiornamento 2: abbiamo leggermente modificato il cassone di legno, abbassandolo e svasandolo in basso. Ecco un video del decespugliatore-falce in funzione:

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