La cova naturale in 10 domande

araucana in covaDella cova naturale abbiamo già scritto in occasione delle cove delle nostre galline. Ogni volta abbiamo affrontato e constatato cose un po’ diverse, ogni cova è in fondo unica. Però, per rispondere alle richieste che in molti ci fanno, abbiamo deciso di scrivere un post sulla cova naturale partendo proprio dalle 10 domande più gettonate.

Allora per essere preparati all’evento, ecco, in sintesi, tutto quello che c’è da sapere sulla cova naturale.

La cova naturale in 10 domande

1. Posso far covare la mia gallina?

Molti ci chiedono come far covare una gallina, be’, la risposta è: non si può, è una scelta della gallina!
Al massimo possiamo incoraggiarla, ma senza certezza del successo.

Lo stato di cova è dovuto a fattori genetici, ormonali e ambientali.
Nel patrimonio genetico devono esserci geni i responsabili dell’istinto alla cova che inducono i cambiamenti ormonali. In particolare la produzione della prolattina, induce una gallina alla cova perché questo ormone inibisce le gonadotropine, che sono invece gli ormoni responsabili dell’ovulazione e dello sviluppo dei follicoli (e quindi della deposizione di uova).
Gli aspetti ambientali necessari sono la buona salute dell’animale, un posto confortevole e una stagione adatta, con molte ore di luce e temperature calde.

ovaiola in cova

Comunque, se la gallina è geneticamente propensa alla cova, qualcosa si può tentare.
Per esempio si può predisporre un nido che sia sicuro, che sia in penombra e lasciare lì alcune uova, anche finte, e sperare che questo induca la gallina a sedersi sopra e iniziare a covare.
Anche il fatto che ci siano altre galline in fase di cova può incoraggiare una gallina a covare.

2. Perché la mia gallina non cova?

La cova è, appunto, un istinto naturale dato dai geni. Nelle razze selezionate per la produzione di uova questi geni sono stati inibiti praticando una selezione di secoli. Gli allevatori hanno preferito esemplari che non avessero questo istinto a favore di una maggiore produzione di uova. Quindi non tutte le galline covano: le ovaiole commerciali, livornesi o isa brown, normalmente non lo fanno. A noi è capitato, ma è un evento raro. D’altra parte bisogna fare una scelta: o tante uova o galline che covano!

Per cui se vogliamo una chioccia nel nostro pollaio meglio scegliere galline di razza, non ovaiole. Le più propense alla cova sono sicuramente le cocincina e le moroseta. Anche le razze ornamentali nane dovrebbero essere buone covatrici, ma la nostra sabelpoot di tre anni si è acchiocciata solo una volta. Le concincina di un nostro amico, invece, sono perennemente in cova indipendentemente dalla stagione e più volte all’anno.

3. In che periodo cova una gallina?

In natura esiste il periodo delle cove, cioè la primavera inoltrata. Tra la primavera e l’estate è più facile che una gallina “decida” di acchiocciarsi. Le ore di luce sono molte e le temperature calde il giusto. I pulcini nasceranno d’estate e non soffriranno il freddo, saranno già grandini quando arriverà l’inverno.
Da noi succede sempre i primi di giugno ma, come abbiamo detto, alcune galline covano a prescindere dalla stagione, anche in inverno.

4. Come capisco se la gallina sta per covare?

Se prestiamo attenzione i segnali che indicano una cova naturale imminente ci sono già qualche giorno prima.

Sicuramente la gallina tende a rimanere più tempo nel nido, anche prima di smettere di fare le uova per via dei cambiamenti ormonali di cui sopra.
Però, secondo la nostra esperienza, il segno inequivocabile che si manifesta qualche giorno prima dell’inizio della cova, è il cambiamento della “voce”. Il verso si trasforma in un suono basso tipico, detto chiocciare, che la gallina in questione farà anche in seguito, durante l’allevamento dei pulcini.

Un altro segnale di inizio cova è che quando è nel nido, sulle uova, ha piume più gonfie e se viene disturbata emette degli strilletti e si mostra aggressiva beccando l’intruso, noi o le altre galline.

5. La gallina cova senza un gallo?

Alla gallina non importa se l’uovo è fecondato, se l’istinto di cova e i cambiamenti ormonali sono presenti, la gallina cova qualsiasi uovo. Purtroppo però un uovo non fecondato non porterà nessun pulcino.

Quindi si, una gallina può covare anche senza un gallo, ma inutilmente. E dal momento che la cova è un periodo stressante e debilitante per la gallina, meglio procurarsi in fretta delle uova fecondate.

6. Quante uova cova una gallina?

In natura una gallina collezionerebbe 4-6 uova prima di iniziare la cova. In un pollaio le cose sono diverse.
Di quante uova può covare una gallina, e di quante uova possiamo mettere noi sotto una chioccia, abbiamo già detto in modo dettagliato in un post dedicato.

uova nel nido della chioccia

Comunque, per riassumere, la regola fondamentale è che le uova devono essere tutte ben coperte dal corpo della chioccia, altrimenti non si svilupperà nessun pulcino perché l’uovo non avrà il calore sufficiente.

7. Quanto dura la cova naturale?

La cova dura 21 giorni. In queste tre settimane la chioccia sarà seduta sulle sue uova quasi costantemente.

Di solito si alza solo una volta al giorno per espletare tutti i suoi bisogni: mangiare, bere e defecare. La cova benché naturale è un periodo debilitante per una gallina. Bisogna controllare che mangi e beva almeno una volta al giorno, alcune chiocce non si alzano mai dal nido e si lasciano letteralmente morire.
Possiamo intuire che la gallina si alimenta anche dalle cacche giganti che troviamo intorno al pollaio, quelle enormi sono tipiche della chioccia.

Per agevolare la chioccia possiamo mettere cibo ed acqua non troppo lontani dal nido. E anche mettere una bacinella con la sabbia di fiume o terra, per i suoi bagni, è una buona idea. Comunque le nostre galline in cova sono sempre uscite per almeno 15-20 minuti al giorno, e una volta all’aperto approffitavano anche per farsi un bagno di sabbia veloce veloce.

Bisogna anche controllare che nel nido e nel pollaio non ci siano parassiti, visto che la chioccia rimane quasi immobile per molti giorni potrebbe essere molto pericoloso per la sua salute. Noi mettiamo anche delle erbe aromatiche (lavanda e calendula secche) nel nido per le loro proprietà repellenti e rilassanti.

Se vogliamo portare qualche prelibatezza speciale alla chioccia (insalata, pezzetti di carne, ecc.), controlliamo che li mangi e non lasciamo scarti nel nido, attirerebbero insetti e marcendo batteri.

Quando la gallina si alza ed esce per alimentarsi, approfittiamo per controllare le uova nel nido. Di solito ci pensa la gallina a buttare fuori dal nido quelle “cattive”, cioè quelle in cui l’embrione è già morto, ma una controllatina che i gusci non siano rotti non fa male.

8. Devo spostare la chioccia?

Questa è una domanda che ci si fa spesso durante una cova naturale. La risposta più giusta è: dipende.

Se la chioccia non è disturbata dalle altre galline, non c’è bisogno di separarla. Se le altre galline invece sono un problema meglio trovarle una sistemazione appartata, sapendo però che spostandola c’è il rischio che smetta di covare.

Noi abbiamo sperimentato entrambe le situazioni. Durante la prima cova non c’è stato bisogno di spostare la chioccia perché le altre galline non le davano fastidio, usavano gli altri nidi disponibili per deporre senza interessarsi a lei. Nella seconda cova, le altre galline invece cercavano di deporre proprio nel nido occupato dalla chioccia, ma invece di spostare la chioccia abbiamo spostato le altre galline nel secondo pollaio. Lei è rimasta tranquilla nel posto che aveva scelto.
Infine, in un’altra cova, siamo stati costretti a spostare la chioccia araucana. Le altre galline la disturbavano e, appena lei usciva per mangiare e bere, andavano a deporre nel suo nido. Ma in quel momento avevamo diverse galline e tutte non sarebbero entrate nel secondo pollaio che è piuttosto piccolo.

Se si vuole/deve spostare una chioccia bisogna comunque farlo con il buio.
Quando si hanno dei nidi fissi, bisogna prima togliere qualche uovo da sotto la gallina che dorme e spostarli nel nuovo nido, poi spostare delicatamente la chioccia e infine le altre uova cercando di rimetterle sotto il suo corpo.
Invece se la chioccia ha per nido una cassetta, un secchio o un nido mobile, possiamo spostare tutto insieme, chioccia sopra compresa, ma sempre di sera.

Molti spostano la chioccia in cova mettendole in gabbioni, tipo quelli per conigli, posizionando lì dentro nido, acqua e cibo.
A noi questa idea non è mai piaciuta: è vero che la chioccia si alza dalle uova una volta al giorno, ma quando lo fa dovrebbe poter espletare tutti i suoi bisogni. Quindi, oltre a mangiare e bere, dovrebbe anche poter razzolare, aprire le ali e fare il bagno di sabbia, cose che dentro una gabbia non sono possibili.

9. Perché la gallina ha smesso di covare?

Succede, non tutte le galline sono buone covatrici e buone madri. Purtroppo non si può sapere in anticipo, lo scopriamo solo dopo una cova e solo dopo che è diventata madre.

Che una gallina smetta di covare accade spesso se è una gallina ovaiola, doc o ibrida, perché queste non hanno una propensione alla cova. Però può succedere anche per lo stress dovuto allo spostamento.
L’interruzione di una cova naturale è sempre una cosa brutta, specie se iniziata da diversi giorni, in questi casi avere un’incubatrice può tornare utile.

10. Qusabelpoot con i suoi pulcini araucanaando inserire i pulcini nel gruppo?

La cosa migliore sarebbe quella di tenere chioccia e pulcini separati ma visibili alle altre galline, fin da subito.
Bisogna ricordare però che più tempo li tenianiamo lontani dal gruppo più difficile sarà l’inserimento, anche per la chioccia che dovrà riconquistare il suo posto nell’ordine gerarchico.

In un pollaio grande si può creare una zona separata mettendo una rete e tenere lì chioccia e pulcini, in questo modo le altre galline possono vedere i nuovi arrivati e loro sono protetti da eventuali attacchi.
In un pollaio piccolo però non è fattibile. Noi, che abbiamo un pollaio in legno, abbiamo risolto usando un secondo pollaio. Le due casette sono posizionate sulla stessa area pascolo e sono separate da una recinzione, anche in questo modo le altre galline possono vedere e abituarsi ai pulcini e loro sono al sicuro.

Nella prima cova abbiamo tenuto separati chioccia e pulcini per un mesetto, nelle cove successive molto meno.
La chioccia di solito vuole uscire già dopo due giorni dalla nascita dei pulcini e loro, benché minuscoli, la seguono volentieri. Nelle cove successive abbiamo vigilato durante le prime uscite, per essere sicuri che le altre galline (e i gatti) non li attacassero, e dopo una decina di giorni razzolavano tutti insieme senza problemi.

C’è anche chi separa solo i pulcini per poi reinserirli dopo 90 giorni, ma noi crediamo che non abbia senso. Questo si fa con le cove in incubatrice, perché i pulcini sono “orfani”. Nelle cove naturali separare la chioccia dai pulcini è crudele: lo si fa solo affinché la gallina torni prima a (ri)fare le uova. Ma la natura ha i suoi tempi, la chioccia sa quando è il momento di allontanare i piccoli e ricominciare la sua vita da gallina!

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