Un piccolo orto sul balcone in città

radicchi in vasoNoi abbiamo cominciato a coltivare ortaggi solo quando ci siamo trasferiti in campagna, ma un piccolo orticello si può fare anche in città. E la nostra amica Antonella, che abita a Roma, ha creato un piccolo orto sul balcone di casa. Le abbiamo chiesto di condividere la sua esperienza perché crediamo possa essere utile a molti, e lei gentilmente ha accettato. Vediamo allora come fare un orto in vaso.

Ecco il racconto della sua esperienza di “coltivatrice cittadina”, da cui farsi ispirare.

Un piccolo orticello personale

orto sul balcone: finocchi in vasoPrimo orto sul balcone

A settembre, tornata a casa dalle vacanze, ho avuto una brutta sorpresa: le mie piante nei vasi sul balcone si erano seccate perché i miei figli, con la scusa di “dover studiare”, si erano dimenticati di annaffiarle. Allora mi è venuta un’idea. E cioè togliere le piante da fiore e coltivare un piccolo orto da balcone.

Il mio balcone è l’ideale per coltivare un piccolo orto innanzi tutto per l’esposizione che è sud-ovest: quindi prende luce durante tutta la giornata. E poi perché si trova abbastanza distante dalla strada, cosicché le mie colture non assorbano le sostanze tossiche dovute all’inquinamento delle auto.

Per prima cosa mi sono recata in un vivaio per vedere quali fossero le piante di stagione da coltivare e soprattutto quali fossero tra loro adatte ad una coltivazione su un terrazzo. Tra le molte varietà di piante da orto che potevo coltivare a settembre io ho scelto: finocchi, radicchio trevigiano, sedano, prezzemolo, salvia, timo, menta, rosmarino e cipollotto.

orto sul balcone: timoSono uscita dal vivaio con le piantine già pronte da trapiantare, un sacco di ghiaia e due grandi sacchi di terra (circa 500 litri) per riempire il mio vaso che è grande circa 3,5 m di lunghezza per 40 cm di larghezza e 45 cm di altezza.

Preparazione dei vasi e trapianti

Ho iniziato dalla terra: prima ho riempito il vaso a metà e poi ho aggiunto uno strato di ghiaia prima di aggiungere il resto della terra, in maniera che quando si annaffiano le piante non si creino ristagni di acqua che potrebbero far marcire le radici.

orto sul balcone: radicchi

Sistemata la terra nel vaso ho iniziato a piantare le piantine mettendo quelle di finocchio ad almeno 20 /25 cm di distanza l’una dall’altra, quelle di radicchio a 35 cm di distanza tra loro ed infine tutte le altre piante a seguire fino a riempire l’intero vaso badando a lasciare una discreta distanza tra loro per permetterne l’accrescimento. Poi ho annaffiato abbondantemente circa ogni due tre giorni tranne durante le piogge.

Risultato del primo orto

Il risultato è stato molto soddisfacente. Durante tutto l’inverno ho raccolto le mie verdure con grande soddisfazione, sia per aver mangiato verdure sane a km zero, sia perché coltivare un proprio orto ci fa stare bene psicologicamente e ci fa sentire quella gioia interiore che solo il contatto con la natura può dare.

Secondo orto sul balcone

In primavera ho deciso di coltivare altre piante, non più partendo dalle piantine del vivaio ma utilizzando i semi delle verdure e della frutta che consumavo giornalmente. Così ho conservato i contenitori delle uova dove poter coltivare le mie piantine a partire dai semi prima di trapiantarle in vaso.

semenzaio datterini

Orto sul balcone da seme

Ho utilizzato i semi di piccoli peperoni dolci siciliani, dei pomodori datterini e delle fragole, asciugandoli bene dopo averli prelevati dagli ortaggi.
Per le fragole prima le ho sbucciate, ne ho schiacciato le bucce su un foglio di carta da cucina che ho steso al sole ad asciugare per alcune ore e poi l’ho grattato con un cucchiaio per ottenere i semi della fragola asciutti.
Ho piantato i semi così ottenuti in tre contenitori per le uova forati sul fondo e riempiti di terra, ponendoli poco sotto la superficie del terreno.

semenzaio di fragoleAd ognuno ho aggiunto un cartellino di riconoscimento, poichè quando nascono le piantine è difficile riconoscerle.
Poi li ho innaffiati e coperti con la pellicola trasparente tenendoli dentro casa. Infatti, perché germoglino le piantine, la temperatura deve essere al di sopra dei 15 gradi centigradi. Il terreno deve essere sempre umido e se si forma della condensa sulla pellicola è necessario aprirla di tanto in tanto per evitare che si formino muffe.

Una volta nate le piantine, ho aspettato che crescessero un po’ prima di trapiantarle. Infatti prima di poterle trapiantare nel vaso è necessario aspettare che abbiano almeno 4/5 foglie e che la temperatura esterna sia abbastanza mite (19/20 gradi) perché non gelino durante la notte.
semi di peperone germogliatiLe prime piantine a nascere sono state quelle dei peperoni, mentre le fragole sono nate per ultime: il tegumento dei semi di fragola infatti è piuttosto coriaceo e sarebbe opportuno ammorbidirlo prima di piantarli ponendoli in un infuso di camomilla per qualche ora.

Conclusioni

Sono molto soddisfatta del mio orto, è una esperienza che consiglio a tutti coloro che abbiano bisogno di serenità e gratificazione e credo che proseguirò le mie colture per molto tempo ancora.

In città spesso non ci rendiamo conto del susseguirsi delle stagioni, presi come siamo dal correre dietro ai mille impegni della giornata. Ecco, un piccolo orto sul balcone opera la magia di ricollegarci ai ritmi della natura e di metterci in connessione con una dimensione del tempo dimenticata. Un tempo che non viene scandito da scadenze lavorative o burocratiche, ma dai ritmi del sole, della luna, e delle stagioni. Ah, e poi la verdura è molto più buona!

Grazie Antonella!

Antonella è stata molto brava, ha scelto le piante giuste per la coltivazione in vaso. Sul balcone, infatti, non si possono certo coltivare zucche o zucchine che si espandono per metri, né decine di piante di pomodori per farsi le conserve. Neppure fagioli o piselli perché servono molte piante per avere un discreto raccolto.

Gli ortaggi più adatti da coltivare, in vasi rettangolari lunghi, sono le insalate di tutte le varietà e le cicorie a cespo come i radicchi.
Finocchi, cipolle, aglio e fragole possono trovare posto sia in vasi rettangolari che in quelli tondi. Per piccoli peperoni sono più adatti i vasi tondi, uno per ogni pianta, come per i pomodori, con l’accortezza di sistemare nel vaso un tutore di sostegno.
Secondo noi è meglio scegliere pomodori di piccola taglia come datterini o ciliegini, perché sono più produttivi e, se avete dei graticci meglio coltivare quelli indeterminati, cioè alti. Potreste creare una bellissima parete di pomodorini, da raccogliere freschi per molti piatti estivi.

Infine, ovviamente, sul balcone si possono coltivare anche tante piante aromatiche per insaporire i cibi. Oltre che fresche, si possono raccogliere ed essicare in modo da usarle anche in l’inverno.

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