Diario di Marzo: preparazione e semine nell’orto

gallina che razzola nell'ortoSi ricomincia, il riposo invernale è finito, e a marzo le cose da fare sono tante.
Guardando le aiuole dell’orto, quasi abbandonate a se stesse durante l’inverno, viene un po’ di sconforto per la mole di lavoro che ci aspetta. Tutto è da ripulire, da ri-pacciamare, ci sono nuovi sacchi di iuta da tagliare e file di tutori per i pomodori da mettere. Ma piano piano faremo tutto.

Cominciamo a preparare l’orto a fine febbraio, anche se deve essere pronto per fine aprile, perché ce ne serve una parte per la metà di marzo, quando faremo le prime semine di primavera.

marzo: aiuola orto da ripulirePreparazione dell’orto

La prima cosa che facciamo è togliere i sacchi di iuta con cui pacciamiamo i bancali, o quel che ne resta, visto che sono stati esposti alle intemperie dell’inverno e si sono degradati.
E mentre la terra dei bancali scoperta si intiepidisce al sole, ci occupiamo dei camminamenti (quelli interni alle aiuole, tra i bancali). Aiuola per aiuola, e ne abbiamo sei!

I teli dei camminamenti, in tnt nero, sono cosparsi di erbe spontanee, quelle vigorose che sono riuscite a bucarli e quelle meno forti che sono cresciute sopra.
In entrambi i casi, pulendo i camminamenti e togliendo le piante intruse, i teli si strappano.
Quest’anno i teli sono piuttosto danneggiati, dobbiamo fare parecchi rattoppi! Ma è normale, in fondo sono lì da tre anni.

Sui bancali scoperti passiamo con la forca vanga per arieggiare la terra senza rivoltare nulla. Poi, a mano, strappiamo qualche “erbaccia”, ma sui bancali pacciamati ce ne sono davvero poche.
Dove, sotto i sacchi di iuta, c’era la paglia, la terra è morbida; dove invece la pacciamatura era di ramaglie di legno lo è molto meno. La cosa bella è che si vedono diversi lombrichi quando con la zappetta smuoviamo appena la terra. Cinque anni fa, quando abbiamo cominciato, non c’era vita nella terra dell’orto.

gallina tra le file di faveTogliendo la pacciamatura c’è da verificare l’impianto di irrigazione. Qui i tubi ad ala gocciolante andrebbero cambiati ogni anno, siamo fortunati se riusciamo a mantenerli per due, l’acqua del nostro pozzo, molto molto calcarea, li danneggia.

Se vanno sostituiti bisogna farlo adesso, si deve stendere un nuovo tubo prima di ri-pacciamare.

Una volta che tutto è ripulito, aggiungiamo altro materiale di pacciamatura. Quest’anno usiamo la nostra paglia e le canne sminuzzate con il biotrituratore, e poi copriamo con nuovi sacchi di iuta, o con quelli vecchi, se non sono troppo rovinati.

I sacchi li ricicliamo, ce li regala una torrefazione qui in zona che li butterebbe. Sono sacchi di caffè, in iuta, con timbro che garantisce che non sono  trattati, sono food grade.

Prime semine di marzo nell’orto

La luna sarà crescente fino all’otto marzo, poi calante dal 10 al 23 e di nuovo crescente dal 25.
Al momento delle semina facciamo dei tagli a croce sui sacchi, scansando un po’ la paglia sottostante, per scoprire il terreno e mettere i semi a dimora.

Fagiolini
Per i fagiolini usiamo la semina a postarelle, intorno a metà marzo con luna crescente, ma quest’anno in quel periodo la luna sarà calante. Quindi, o non ci preoccupiamo della luna, oppure dobbiamo aspettare dopo il 25 marzo. Dopo una ventina di giorni, ad aprile, facciamo una nuova semina. In questo modo avremo un raccolto scalare.
Mettiamo fagiolini non rampicanti, perché qui vengono meglio, di varietà verde ma soprattutto gialla. I fagiolini gialli sono più teneri e dolci.

piantina di aglio tra la pacciamaturaCipolle e Aglio
Nell’orto mettiamo le cipolle, usando i bulbilli comprati a fine estate. Chissà perché qui non si trovano varietà di cipolle da mettere adesso, per cui ci arrangiamo salvando una parte dei bulbilli comprati precedentemente.
Per l’aglio usiamo gli spicchi di quello che abbiamo raccolto a fine estate. In questo terreno argilloso lo spicchio non va sotterrato, deve spuntare un po’.
Semine in luna calante.

Spinaci
Seminiamo anche spinaci, ma senza la pacciamatura. Mettiamo diversi semi sul bancale, una via di mezzo tra la semina a spaglio e la semina a file. Quando nasceranno le piantine pacciameremo con paglia. Se nasceranno, perché gli spinaci sono, per noi, un terno a lotto. Molto spesso non germinano, a prescindere dalla luna. Però si possono seminare da adesso fino a settembre, e speriamo che provandoci ogni 15 giorni qualcosa spunterà. Qualche anno li abbiamo avuti, qualche anno no. Vai a sapere!

Semine di marzo fuori dall’orto

Ceci
Fuori dall’area orto invece andranno i ceci. Li mettiamo accanto alle fave, nel pezzo di terra dove abbiamo coltivato il grano lo scorso anno. Questo perché cerchiamo di fare le rotazioni delle colture, le leguminose sono apportatrici (fissatrici) di azoto e intercalandole ad altre coltivazioni il suolo non si impoverisce.

Per prepare quel pezzetto di terra passiamo con il motocoltivatore perchè la terra è dura e non è stata pacciamata. Un paio di passate in prima marcia, per rompere lo strato superficiale di terreno. Poi una passata veloce in terza, per tritare bene la terra (il motocoltivatore ha 3 marce).

La semina si fa a posterelle, 3/4 ceci in ogni buchetta ed usiamo i nostri ceci, messi da parte a luglio scorso, quando abbiamo fatto la raccolta.

Patate
Anche le patate hanno un loro pezzetto di campo dedicato. Lo teniamo pacciamato tutto l’inverno, anche se qualche erba cresce lo stesso e andrà ripulito, ma non motozappato, e facciamo la nostra solita semina su sodo.

Marzo: preparazione dei semenzaiSemenzai

Ricomincia anche l’avventura dei semenzai. Non abbiamo una serra, per cui anche quest’anno occuperemo tutti i davanzali delle finestre di casa (quelli esposti ad est e a sud).
L’orto estivo per noi significa pomodori antichi, da semi che abbiamo salvato l’estate scorsa, circa cento-centocinquanta piante. In semenzaio mettiamo anche semi di zucche, nostri, e semi di fagioli del purgatorio, sempre nostri. Anche piselli, ma questi invece comprati, perché lo scorso anno il raccolto è stato scarsissimo. Seminando adesso, potremo trapiantare in campo i primi di maggio piantine già un po’ cresciute. Avranno più possibilità di sopravvivere agli attacchi delle limacce che qui, tra l’umidità del clima e il metodo della pacciamatura, sono una vera avversità!

Per tutte le semine e trapianti potete riguardare la scheda dei lavori dello scorso anno, cambiano solo le fasi lunari.

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