Come distingue i sapori una gallina?

particolare del becco di una ovaiolaCi siamo chiesti spesso se le nostre galline abbiano il senso del gusto perché sembra proprio che abbiamo delle preferenze riguardo al cibo. Quando offriamo loro scarti di cucina o dell’orto, infatti, alcuni alimenti sono graditissimi ed altri invece vengono assolutamente ignorati.
Dopo la vista, l’udito e l’odorato, continua la serie di articoli sui sensi delle galline, in parallelo a quelli delle piante.

Quando andiamo al pollaio a portare da mangiare, le galline ci vengono incontro tutte eccitate ma quando buttiamo in terra frutta, verdura ed altri scarti in effetti non tutto sembra di loro gusto. Il pane per esempio viene divorato e litigato, anche se non è così salutare per loro, mentre alcuni ortaggi, come i cavoli, vengono assolutamente ignorati anche se, in teoria, dovrebbero apprezzarli.

Il senso del gusto

I sensi più acuti di una gallina sono sicuramente la vista e l’udito, mentre il senso del gusto sembra meno sviluppato. Questo perché il numero di recettori gustativi è piuttosto scarso, comparato ad altri animali e agli umani.

Noi, ad esempio, abbiamo circa 9000 recettori nella bocca mentre gli uccelli ne hanno solo un numero che varia tra 50 e 500, secondo la specie. Le galline in particolare ne hanno circa 350.

Gusto: pulcino che assaggia il cocomeroSi è sempre creduto che questi recettori gustativi fossero collocati nel fondo della cavità orale e quindi inutili nella scelta del cibo in base al gusto. Infatti, per poter sentire il sapore di un cibo, avrebbero dovuto prima ingoiarlo.

Ma recenti studi sembrano smentire queste certezze. I recettori del gusto in realtà sono stati trovati sia nella parte posteriore che in quella anteriore della “bocca”.
Su una media di 316 papille gustative nella cavità orale, il 69% sono distribuite nel palato (epitelio orale nel becco superiore) sia nella parte anteriore, mediana e posteriore.
Il 29% sono sulla base della cavità orale (nel becco inferiore) e solo il 2% nella regione ventrolaterale della lingua anteriore e nella regione posteriore della lingua (e si, le galline hanno la lingua!).

Inoltre, la grandezza dei due gruppi di papille gustative situate nella regione del palato anteriore suggeriscono che ci sia un rilevamento immediato del cibo, appena questo entra nella cavità orale. Mentre lo scarso numero di papille nella regione linguale indicherebbe che la lingua non è l’organo principale per il gusto nelle galline.

Quali gusti

Ma quali gusti riescono a sentire le galline?
In base al numero di recettori, sembra che siano in grado di distinguerne solo quattro: acido, umami, salato e amaro.

Questo perché nelle galline manca il recettore del gusto per il dolce e rispondono allo stimolo del gusto dolce (e anche del salato) solo se in concentrazioni molto elevate.

ovaiola che gusta l'insalataLe galline sono più tolleranti al gusto acido (aspro) rispetto ai mammiferi ma sono molto sensibili al gusto amaro, nonostante abbiano pochissimi recettori per questo tipo di gusto, e rispondono fortemente anche allo stimolo del gusto umami.

Il fatto che le galline siano sensibili agli stimoli del gusto, fa pensare quindi che questo senso sia più sviluppato (e più importante nella scelta del cibo) di quanto sia sempre creduto.

Comunque, sia che basino la scelta del cibo sul senso della vista (vecchi studi) o su quello del gusto (studi recenti), le galline hanno effettivamente delle preferenze alimentari. E ogni gallina ha i suoi gusti personali che possono essere diversi da quelli delle compagne, come può testimoniare chiunque abbia un pollaio.
La maggior parte delle nostre galline non mangia i pomodori, ma una delle ovaiole invece gradisce eccome i nostri pomodori antichi. Sul pane e sui pezzetti di carne o pesce invece sono tutte d’accordo, li adorano!

E quello che è certo è che una volta assaggiato un certo cibo una gallina ricorda benissimo se le è piaciuto oppure no!

 

Fonti:
Chicken Behaviour and Welfare – Università di Edimburgo

An Update on the Sense of Taste in Chickens: A Better developed System than Previously Apprecciated – J Nutr Food Sci. 2018; 8(2): 686

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