Le galline non amano il caldo dell’estate

pulcino araucana assaggia l'anguriaGià, le galline non amano l’estate perché non sopportano il caldo. Le temperature alte fanno soffrire le galline (possono anche morire), ma per fortuna è possibile aiutarle a combattere il caldo intenso con piccoli accorgimenti nel pollaio.

Le galline vivono bene con una temperatura compresa tra i 5 e i 30 gradi, anche se la loro temperatura ideale è intorno ai 25 gradi, per questo la primavera è la loro stagione preferita.

Galline e caldo: ovaiola che respira con bocca apertaIn estate, con temperature vicino a 40 gradi, soffrono parecchio perché, non avendo ghiandole sudoripare, non riescono a dissipare il calore.
La cresta è l’unico organo traspiratore per il calore, e infatti, le razze avicole che meglio sopportano il caldo sono quelle con creste molto grandi, tipo le galline spagnole e le siciliane. Comunque 40 gradi sono troppi per qualsiasi razza!
Per non soccombere le galline si arrangiano tenendo le ali staccate dal corpo e respirando con la bocca aperta (ansimando tipo cani).

Però attenzione, che con il troppo calore può succedere che le galline (e i pulcini) muoiano per un colpo di calore.
Teniamole quindi sotto controllo: i segnali del malessere sono la cresta pallida, un ansimare eccessivo, occhi chiusi e lo stare sdraiate.

Comunque, pur essendo una stagione difficile, usando dei piccoli accorgimenti possiamo aiutare i nostri animali a superare l’estate senza problemi. Tre sono le cose fondamentali: acqua, ombra e cibo.

Galline e caldo: acqua con pezzi di fruttaAcqua

L’acqua è più importante del cibo. Normalmente una gallina assume una quantità d’acqua pari a 1,5-2 volte quella del cibo. D’estate l’assunzione di acqua diventa cruciale e la quantità di acqua necessaria aumenta fino al quadrulo.
Ricordiamo, però, che le galline che hanno a disposizione un’area pascolo bevono di meno, rispetto a quelle che non hanno a disposizone l’area verde, in quanto possono mangiare erba e insetti vari.

La temperatura dell’acqua ottimale è intorno ai 12 gradi, ma con il caldo non è facile mantenere l’acqua a questa temperatura.
Quindi bisogna andare al pollaio molto spesso durante il giorno per controllare ed eventualmente cambiare l’acqua in modo da tenerla sempre fresca e pulita. A noi è capitato di trovare contenitori vuoti dopo solo 3 ore per una combinazione strana di vento e calore che ha fatto evaporare tutta l’acqua. Bisogna controllare spesso.

Ci possiamo aiutare anche mettendo del ghiaccio nel contenitore-abbeveratoio, così l’acqua si scalderà meno e rimarrà fresca più a lungo.

Altro accorgimento è quello di mettere più contenitori d’acqua, sparsi in diverse zone dell’area, in modo che le galline non debbano mai fare troppa strada per andare a bere.

Per permettere alle galline di rinfrescarsi si può anche predisporre una bacinella molto larga con dell’acqua. Certo, le galline non fanno il bagno, ma con il caldo amano bagnarsi le zampe e quindi una bacinella bassa con un grande sasso dentro sui cui possano stare è molto utile.

Galline e caldo: ovaiola all'ombra della casetta-pollaioOmbra

Ovviamente bisogna disporre zone ombreggiate nell’area in cui razzolano le galline, in modo che non stiano sempre sotto il sole a picco.
Gli alberi sono la migliore fonte di ombra e frescura. Ma anche arbusti e siepi sono ottimi posti ombreggiati dove ripararsi. Se nella zona pascolo non disponiamo di vegetazione dovremo mettere teli ombreggianti o prevedere delle tettoie.

Anche la run (piccolo recinto annesso al pollaio) va ombreggiata con incannucciato o teli ombreggiati che permettono di creare zone d’ombra senza bloccare la circolazione dell’aria.

Noi non riusciamo a far crescere alberi nella zona pascolo, un mandorlo è morto e anche 3 lecci che abbiamo trapiantato questa primavera hanno fatto la stessa fine. Abbiamo però siepi e alberi di alloro lungo due lati della zona pascolo e lì c’è sempre l’ombra. Inoltre usiamo teli ombreggianti vicino alle casette di legno per creare ulteriori zone ombreggiate.
Disporre di alberi sarebbe comunque molto meglio, e riproveremo a piantarne qualcuno in ottobre, perché oltre l’ombra possono fornire alle galline rami su cui appollaiarsi e, se da frutta, anche cibo goloso.

Avere un pollaio rialzato ha i suoi vantaggi anche in estate. Infatti lo spazio sotto rimane sempre fresco e ombreggiato e alle nostre galline piace molto rifugiarsi lì sotto nelle ore più torride.
Inoltre, avere un pollaio mobile in legno permette di spostarlo secondo necessità, come già detto in questo post.

Galline e caldo: gruppo di gallo e galline che mangiano l'anguriaCibo

D’estate bisogna integrare l’alimentazione delle galline con frutta e verdura. Veramente bisognerebbe sempre farlo, ma con il caldo diventa necessario. I mangimi e le granaglie richiedono una digestione lunga e sono alimenti che “riscaldano”, in quanto piuttosto proteici.

Per quanto riguarda la verdura, via libera a insalata, bieta, zucche e zucchine.

La frutta che possiamo usare è tanta: anguria, melone, frutti di bosco, fichi, banane… ogni gallina ha i suoi gusti.

Un modo di servirla è fare dei cubetti di frutta gelata, da mettere nei contenitori per l’acqua delle galline, in modo che, oltre ad essere mangiati, possano raffreddare l’acqua da bere. Quindi riempiamo stampini per ghiaccio con pezzetti di frutta, e un po’ d acqua, e congeliamo!

Cosa fare e cosa non fare nel pollaio d’estate

Qualche altro suggerimento per migliorare la situazione nel pollaio durante l’estate: le cose da fare, le cose che è meglio evitare e quelle sulle quali abbiamo qualche dubbio, almeno in base alla nostra esperienza.

SI
Tenere il pollaio ben arieggiato. Una buona circolazione dell’aria impedisce agli insetti, mosche e parassiti di stabilirsi nelle casette, oltre al fatto che aiuta a disperdere il calore.

SI
Per abbassare la temperatura del pollaio è utile bagnare il tetto e l’area verde circostante con tubo di irrigazione. Ovviamente non dobbiamo bagnare se abbiamo nuda terra, altrimenti ci ritroveremo una zona fangosa, assolutamente non salutare.

NI
Per contrastare il troppo caldo c’è chi aggiunge nell’acqua elettroliti (cioè minerali come sodio, potassio, magnesio…).
Noi non abbiamo provato, e crediamo che le galline non ne abbiano bisogno, basta fornire loro acqua fresca e ombra. Però in caso di colpo di sole possono aiutare a reintegrare i sali minerali persi e reidratare l’animale.

NI
Come integratori per la digestione e la salute dell’apparato intestinale si usano i probiotici. In caso di diarrea si possono aggiungere al cibo, con moderazione.

NI
D’estate qualche “allevatore naturale” usa spostare i nidi all’aperto, in luoghi ombreggiati. Questo perché di solito la zona nidi si surriscalda e le uova deposte possono quasi cuocersi. Ma basta ombreggiare e arieggiare per avere nidi più freschi e raccogliere le uova frequentemente.

NO
Nell’allevamento naturale si aggiunge l’aceto di mele nell’acqua sia per tenerla pulita che per la salute dell’intestino delle galline. Ma in estate meglio non usarlo perché impedisce l’assorbimento del calcio e con il caldo è importante che le galline assumano gli elementi minerali.

NO
Usare un ventilatore nel pollaio, è una cosa di cui non abbiamo esperienza diretta. Qualcuno lo fa, ma noi non ci fidiamo. Prima di tutto per la sicurezza e in secondo luogo perché le galline non amano il vento.

NO
I vaporizzatori (nebulizzatori) sono oggetti un po’ controversi. C’é chi li usa perché possono abbassare notevolmente la temperatura dell’aria circostante e c’è chi sostiene che vanno assolutamente evitati perché creano una zona di umidità, non salutare per le galline.

Noi abbiamo dei nebulizzatori che usiamo in giardino laddove pranziamo all’aperto, ma non abbiamo mai pensato di usarli nella zona pollaio. Questo perché abbiamo constatato che sì, abbassano la temperatura, ma creano anche un’ umidità pazzesca.
Preferiamo bagnare il prato dell’area pascolo e i tetti delle casette. Per rinfrescare le galline meglio, come detto, una bacinella bassa con poca acqua e lasciare a loro la scelta. Se vorranno potranno bagnarsi le zampe ma il piumaggio rimarrà asciutto, mantenendo così la possibilità di arruffare e aprire le piume.

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