Quando e quanto irrigare l’orto

bacinella e innaffiatoio nell'ortoAbbiamo già parlato di come irrigare l’orto, usando un sistema efficiente come quello dell’ala gocciolante, ora cerchiamo di capire quando e quanto irrigare. Noi abbiamo imparato con l’esperienza, ma esiste qualche regola base che ci può aiutare.

porri e melanzane con pacciamaturaQuando irrigare l’orto

L’orario di irrigazione è importante, soprattutto in piena estate, perché si deve fare attenzione alla temperatura sia dell’acqua che della terra. L’acqua con cui irrighiamo l’orto dovrebbe essere a temperatura ambiente.

Se usiamo l’acqua diretta del pozzo, dobbiamo tenere presente che è sempre parecchio fredda. Per questo bisognerebbe irrigare di mattina presto, quando la terra non è troppo calda, e quindi le temperature dell’acqua e della terra sono più simili. Di pomeriggio o di sera, invece, la temperatura della terra è alta (per via del calore accumulato durante il giorno), mentre l’acqua del pozzo è sempre fredda. Questa differenza di temperatura comporta uno stress termico alle radici delle piante, dannoso per la crescita, e porta una maggiore evaporazione dell’acqua sul suolo caldo, quindi meno acqua per le piante.

Noi, avendo scarsità d’acqua nel pozzo, irrighiamo l’orto sia la mattina che la sera e nel pomeriggio preleviamo altra acqua che depositiamo in un barile, per innaffiare manualmente dove serve. Non possiamo fare diversamente e quindi la temperatura dell’acqua con cui irrighiamo non è sempre ottimale. Ma quest’anno faremo un serbatoio di raccolta collegato al pozzo e le cose cambieranno.

Se, infatti, si usano delle cisterne di raccolta, l’acqua sarà sempre a temperatura ambiente e quindi l’orario di irrigazione non ha più molta importanza, anche se l’orario migliore rimane la mattina o la sera. Ma bisogna fare attenzione: se la cisterna è sotto il sole, l’acqua può diventare molto calda e quindi dannosa per le piante. La cisterna andrebbe riparata con una tettoia o posta in un luogo ombreggiato. Inoltre è sempre sconsigliabile irrigare nelle ore più calde della giornata per via dell’evaporazione e il rischio di bagnare le foglie.

Se usiamo un sistema di irrigazione come l’ala gocciolante, la parte aerea delle piante non verrà mai bagnata e quindi non correremo il rischio di bruciare le foglie, nè di favorire funghi e muffe.

filari di pomodori con pacciamaturaQuanto irrigare

E per quanto tempo dobbiamo irrigare l’orto? Ottima domanda, all’inizio ce lo siamo chiesto anche noi.

Per essere scientifici bisognerebbe conoscere il fabbisogno idrico di ogni singola pianta (che cambia in ogni fase di crescita), calcolare le perdite che si hanno con l’evapotraspirazione, considerare la capacità di trattenere e condurre l’acqua del terreno e verificarne l’umidità con appositi strumenti,…e molto altro ancora. In effetti per essere efficienti c’è da studiare parecchio! Il corso di agricoltura sostenibile dell’Università della Florida dà ottime spiegazioni ed esempi, in inglese.

Per semplicare, però, possiamo dire che ci sono alcune cose importanti da tenere a mente, di grande aiuto per stabilire quanto irrigare l’orto.

7 regole dell’irrigazione

  • Se piove non bisogna irrigare
    Sembra banale ma chi ha un sistema computerizzato a volte se ne dimentica.
  • Dopo la pioggia non irrigare
    Nessun tipo di irragazione innaffia come la pioggia, prima di irrigare aspettare che il terreno sia asciutto in superficie.
  • Usare la pacciamatura
    Pacciamare aiuta a mantenere il terreno umido più a lungo, diminuisce l’evaporazione e permette di consumare meno acqua.
  • Conoscere il tipo di terreno
    Ogni tipo di suolo ha una diversa capacità di assorbimento e trattiene l’acqua in modo diverso. Per semplicare, un terreno sabbioso avrà bisogno di più acqua di uno argilloso, e di una maggiore frequenza di irrigazione. Irrigazioni frequenti, ma con poca acqua, aiutano anche un un terreno argilloso impedendo la formazione della “crosta” superficiale.
  • Verificare l’umidità della terra
    Quando verifichiamo l’umidità del terreno con le mani (o con strumenti appositi) dobbiamo tenere conto che non ci interessa la superficie. Sono le radici che hanno bisogno di acqua, quindi dovremo verificare quanto è umido a 7/20 cm di profondità, a livello delle radici. Né in superficie, né troppo in profondità, sotto il livello delle radici.
  • Cambiare la durata dell’irrigazione rispetto al clima
    Ovviamente con 40°, sotto al sole, le piante hanno bisogno di più acqua perché l’evapotraspirazione è maggiore. Ma oltre alle temperature, anche il vento o la scarsa umidità dell’aria richiedono una quantità maggiore di acqua per le piante.
  • Cambiare l’irrigazione rispetto alla fase di crescita della pianta
    Di solito, all’inizio della crescita le piante hanno bisogno di parecchia acqua. Nella fase di fioritura e formazione dei frutti la richiesta di acqua aumenta, ma nella fase di maturazione dei frutti alla pianta non ne serve molta. Anzi, molti manuali dicono di sospendere l’irrigazione in prossimità della raccolta per avere frutti/ortaggi più gustosi.

Noi irrighiamo quotidianamente, ma spesso chi usa irrigare con tubo, direttamente le piante o allagando lo spazio tra le file coltivate, lo fa ogni 2-3 giorni. In questo caso bisogna stare attenti perché le piante potrebbero subire notevoli stress idrici.
In estate è molto meglio dare meno acqua ma quotidianamente, in questo modo oltre ad evitare gli shock idrici eviteremo di arrivare al punto di appassimento permanente (wilting point). Questo è il momento in cui non c’è più acqua disponibile nel suolo, non c’è più riserva, e se non viene una bella pioggia con l’irrigazione è difficilmente ripristinabile.

Ricordiamoci, però, che anche troppa acqua non giova agli ortaggi, può portare l’asfissia radicale, oltre al fatto che i frutti che raccoglieremo saranno insipidi!

Ti potrebbe interessare...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *