Irrigazione nell’orto: ala gocciolante

particolare di tubo ad ala gocciolanteCome abbiamo già detto, in campagna l’acqua è essenziale ed è fondamentale per avere un orto rigoglioso.
Ma l’acqua è anche una risorsa preziosa e non dobbiamo sprecarla. In agricoltura è necessario prevedere un sistema di irrigazione che sia efficiente e che tenga conto del fabbisogno delle coltivazioni, ma anche del risparmio di acqua, come l’ala gocciolante.

Il sistema di irrigazione con maggiore efficienza è quello “goccia a goccia”, detto anche microirrigazione, irrigazione a goccia o drip irrigation.

tubi ala gocciolante nell'ortoQuesto sistema prevede, in parole semplici, un tubo su cui si innestano dei piccoli gocciolatoi. Esistono diverse varianti: morbido, rigido, con gocciolatoi esterni, autocompensante, da interro, ecc…  L’ala gocciolante non è altro che un tubo già fornito di gocciolatoi, infatti ha dei piccoli fori ad una distanza stabilita (passo).

In un corso di agricoltura sostenibile on-line dell’Università della Florida, si sostiene che i sistemi di drip irrigation -cioè goccia a goccia- siano i migliori, con una efficienza del 90%. Lì si usano tubi gocciolanti da interro (sub-irrigazione) e i bancali rialzati vengono pacciamati con teli in plastica per contrastare l’evaporazione.

Il perché sia un sistema efficiente è abbastanza intuitivo: fornisce acqua solo dove ci sono le piante, lentamente, e consumandone meno.

tubo ala gocciolante, particolare dei picchettiLa scelta dell’ala gocciolante

Per noi quella dell’ala gocciolante è stata una scelta obbligata da una necessità prima che da un orientamento sostenibile.
Il nostro pozzo ha una capacità di 300 litri, dopodiché bisogna aspettare 3/4 ore prima di poter avere altri 300 litri d’acqua!
Quindi non potendo innaffiare con tubo normale, abbiamo scelto di irrigare l’orto con un sistema “goccia a goccia”.

L’irrigazione acon ala gocciolante ci è sembrata la scelta migliore sia per praticità (non dovevamo comprare gocciolatoi esterni e inserirli nel tubo) sia per il prezzo (la manichetta morbida costa di meno,  è “usa e getta” per così dire).

Esistono tubi con fori ogni 15 cm, 20 cm, … , fino 60 cm o anche di più, e la scelta dipende da cosa coltiviamo. Noi abbiamo scelto quelli con distanza da 33 cm che vanno bene per diversi tipi di coltivazione. Anche se, per esempio, per le insalate non sono molto adatti, visto che la distanza tra le piante dovrebbe essere minore.

tubo ala gocciolante steso nell'orto nudoSistemare i tubi ad ala gocciolante

I tubi vanno messi prima delle piantine, sui bancali nudi.

La prima volta che abbiamo usato i tubi ala gocciolante ci siamo fatti ispirare da schemi trovati in rete. Abbiamo tagliato il tubo a misura della lunghezza dell’aiuola, steso diversi tubi lungo i vari bancali dell’aiuola e, da un lato, li abbiamo connessi tutti ad un tubo non forato collegato al pozzo. Dopo tanto lavoro, stendi, taglia, inserisci raccordi a T, tappini di chiusura, metti in quadro, ecc. ecc. abbiamo capito che sarebbe stato molto più pratico stendere un tubo unico su tutta l’aiuola, senza mai tagliare e raccordare.

Quindi ora, quando compriamo una bobina di tubo ala gocciolante, lo strotoliamo e lo fissiamo con picchetti sul primo bancale dell’aiuola. Alla fine del bancale lo curviamo e lo stendiamo sul secondo bancale, e così fino alla fine dei bancali di una aiuola. Se avanza del tubo (la bobina è lunga 100 metri) lo raddoppiamo su una fila in cui poi metteremo piante con esigenze idriche maggiori, tipo le zucchine.

tubo curvatoIn questo modo abbiamo un solo tubo, un inizio e una fine, per ogni singola aiuola composta da 4 o 5 file (bancali).

Alla fine del tubo mettiamo un tappino di chiusura mentre all’inizio un innesto per aggacciare il tubo proveniente dal pozzo. Noi infatti irrighiamo una singola aiuola per volta. Ma volendo all’inizio dei tubi forati si possono mettere dei raccordi e collegarli ad un tubo, non forato, in modo da dare acqua a più aiuole contemporaneamente.

Per stendere i tubi sui bancali è meglio essere in due, uno con l’intera bobina che avanza e l’altro che fissa il tubo al terreno. Per fissare esistono picchetti in plastica appositi, ma si possono usare anche quelli di acciaio fatti ad U, usati per i teli pacciamanti.

innesto con tubo proveniente dal pozzoTubi d’irrigazione ad ala gocciolante e piante

Una volta che i tubi sono stesi e fissati al terreno, li copriamo con la pacciamatura (paglia), poi, sopra a tubi e pacciamatura, ora mettiamo i sacchi di iuta. In questo modo l’acqua non evapora velocemente e il terreno mantiene una certa umidità.

Ovviamente al momento del trapianto delle piantine avremo cura di metterle in corrispondenza dei fori. Un sistema del genere permette di irrigare esattamente dove sono le piante, le loro radici, senza nessuno spreco.

Se abbiamo una fila di zucchine, che necessitano di quasi un metro di distanza una dall’altra, chiudiamo con nastro isolante due fori del tubo a passo 33. In questo modo evitiamo di innaffiare dove non ci sono piante.

Altro aspetto da considerare: quando i tubi sono stesi sembrano belli rigidi ma basta una giornata sotto il sole estivo che si “ammorbidiscono”. Per via della dilatazione termica possono allungarsi, e spostarsi un pò dalle file. A volte  è necessario aggiustarli un po’ e, se non vogliamo comprare centinaia di picchetti, basta qualche pezzetto di ramo conficcato nel terreno per tenerli vicino alle piante.

Questi tubi durano diversi anni, a meno che non vi troviate in una situazione tipo la nostra. Qui l’acqua (del pozzo e non) è molto molto calcarea quindi qui i tubi durano al massimo due anni!

Ma una volta steso il tubo, come ci si regola? Per quanto tempo bisogna irrigare?

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