Bollettino della domenica: marzo

fiori di pesco, file di fave, vita sotto la pacciamaturaPrimavera, eccoci pronti per una nuova stagione nell’orto. Si ricomincia a lavorare sodo dopo il riposo invernale.

Nell’orto

Gli ortaggi invernali sono in esaurimento, rimangono solo il cavolo nero e i broccoli rapini. Ovviamente anche bieta e cicoria, quasi tutte spontanee. Il grano cresce e quasi tutte le fave si sono riprese bene.
L’orto è piuttosto spoglio in questo periodo, ma presto sarà dinuovo ricco di piante.

Preparazione

Abbiamo cominciato tagliando le piante dell’orto invernale, ormai esaurite. Non le estirpiamo, tagliamo le piante a livello del terreno lasciando la radice nel suolo, così, decomponendosi, apporterà elementi nutritivi e sostanza organica, e renderà la terra meno compatta.
Dopo l’arieggiatura con la forca-vanga, stiamo zappettando superficialmente il terreno di tutti i bancali e, alzando i sacchi di iuta con cui pacciamiamo, finalmente abbiamo trovato la terra piuttosto morbida!
A dire il vero, dove c’erano solo i sacchi, nonostante il terreno sia abbastanza soffice, non c’è traccia di lombrichi o di altri animaletti. Ma, dove la pacciamatura era stata fatta con paglia, ricoperta poi con i sacchi, ne abbiamo trovati parecchi.

Dopo 3 anni il nostro terreno riprende vita! Lo consideriamo una  grandissimo successo.
Possiamo finalmente dire che la pacciamatura funziona e funziona ancora meglio la “pacciamatura doppia“. La terra è molto migliorata, è meno compatta e si sta popolando di lombrichi.

semina dei ceci, semine in semenzaioLe semine

Quest’anno abbiamo cominciato le semine un po’ in anticipo. In campo, i ceci sono stati i primi ad essere seminati. Semina a postarelle (2/3 semi per buchetta) con luna crescente, quattro file.
Su una fila abbiamo seminato accanto alle piante di broccoli che sono in esaurimento, per provare l’orto in continuità.

Anche per le semine in semenzaio abbiamo anticipato di circa due settimane. Parliamo di semenzai tenuti in casa, quindi “riscaldati”. Lo scorso anno, iniziando i primi di aprile, siamo stati costretti a trapiantare le piantine di pomodoro quando erano ancora molto piccole. Anticipando, speriamo di avere piantine un po’ più grandi quando sarà il momento di metterle nell’orto.

Ovviamente abbiamo seminato i pomodori di varietà antiche, usando i semi salvati dalle piante dello scorso anno.  Abbiamo seminato anche i peperoni gialli usando i semi delle piante che la scorsa estate sono risultate resistenti e super produttive. Ora siamo curiosi di vedere cosa succederà con i semi autoprodotti.

Nei semenzai hanno trovato posto anche semi di peperoncino arcobaleno e semi misti di fiori eduli (semi comprati e certificati). E poi zucchine: semi autoprodotti della zucchina patissone (disco volante) e semi di zucchina trombetta che ci sono stati regalati da un amico orticoltore, anche lui “salvatore di semi”.

Esperimenti

Quest’anno abbiamo iniziato diversi esperimenti: le semine un po’ anticipate e le semine accanto a piante che andranno ad esaurirsi, per avere coltivazioni senza interruzioni ma soprattutto per avere la terra sempre occupata da radici. Certo bisogna effettuare le rotazioni, in modo da non esaurire il suolo, e noi abbiamo messo legumi accanto agli ortaggi invernali.

Inoltre proveremo la pacciamatura verde: lasceremo cioè due bancali con la vegetazione spontanea e proveremo a trapiantare qualche ortaggio proprio in mezzo alle “erbacce”. In realtà per la pacciamatura verde si dovrebbero usare “erbacce” basse, in particolare trifoglio nano che, oltre che nano, è anche fissatore di azoto nel terreno, ma per ora proveremo con quello che nasce spontaneo cercando di controllarne lo sviluppo.

gallo araucana, galline al pascolo, crostata di primaveraNel pollaio

Aggiornamenti dal pollaio, il gallo ha ormai preso la sua posizione di comando. Le galline non sono stressate, anzi sembrano gradire che lui si occupi di loro e le protegga. Solo la mamma sabelpoot ancora lo caccia via quando lui cerca di montarla. Meno male, così non c’è rischio che rimanga ferita.

Il brutto invece è che io non posso più passare del tempo con loro perchè il gallo cerca di aggredirmi.
Ogni volta che apro le casette, vado a prendere le uova o a pulire, devo stare allerta e pronta a reagire ai suoi tentativi di aggressione. Lo fa solo con me, forse mi vede come un rivale perchè le galline mi chiamano e mi vengono incontro. Vedremo come evolverà questa situazione.

Intanto ci consoliamo con una buona crostata di primavera!

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