Allevamento naturale delle galline

ovaiola che riposa tra l'erbaSpesso capita di sentir parlare di “allevamento naturale delle galline”, ma cosa vuol dire esattamente? Bè, in realtà in Italia questo termine non ha alcun significato. All’estero (Stati uniti e Gran Bretagna, principalmente) benché non codificato, indica un allevamento domestico in cui si utilizzano molti prodotti naturali al posto di quelli chimici. E questo sia per quanto riguarda l’alimentazione che la prevenzione delle malattie, e in cui  il benessere degli animali è al primo posto. Quindi né l’allevamento biologico, né gli allevamenti dei contadini possono considerarsi di per se allevamenti naturali.

Per noi in particolare, allevamento naturale significa cercare di allevare le galline in un modo il più possibile selvatico. Diamo loro una buona qualità di vita, cercando di rispettare le loro esigenze e non facendo uso di prodotti chimici né di antibiotici. Inoltre abbiamo scelto di essere una no kill farm, quindi non uccidiamo i nostri animali per mangiarli!
Questo modo di allevare non è banale come può sembrare, anzi è un continuo mettersi in discussione e un continuo aggiornarsi per aumentare le nostre conoscenze al fine di operare i migliori compromessi possibili tra benessere animale e nostre esigenze e/o possibilità.

il nostro gruppo di galline al pascolo

Uso di prodotti naturali e non solo

Punto fondamentale dell’allevamento naturale è niente farmaci preventivi (antibiotici, anti infiammatori, ecc.), né pratiche di mutilazione come debeccaggio o tarpatura (cioè taglio di parte delle penne delle ali). Se osservate attentamente le foto delle nostre galline, potete notare che le ovaiole rosse (comprate in un allevamento industriale) hanno il becco tagliato. Mentre la sabelpot e le araucana, nate qui da noi, sono perfettamente integre.

Allevare in modo naturale vuol dire quindi fare largo uso di prodotti naturali (nel cibo e nel pollaio) in modo da potenziare il sistema immunitario delle galline e quindi la loro capacità di tenersi in buona salute da sole.

Alimentazione

Non si tratta solo di dare mangimi biologici o non-ogm, ma anche di inserire molte erbe nell’alimentazione quotidiana. Proprio per questo è “obbligatoria” un’area di pascolo con vegetazione varia. A volte poi si preparano alimenti “speciali”. In inverno più calorici con semi di girasole, vermi e spezie e in estate più rinfrescanti, come cubetti di ghiaccio di frutta e menta.
Si usa anche cibo fermentato, facendo fermentare il becchime (semi vari) e germogli, di solito di alfa-alfa ma anche di grano, lenticchie e semi di zucca.

Noi, oltre alle erbe aromatiche usiamo l’aglio, l’aceto di mele e i probiotici.

L’aglio perche è un antibiotico naturale e sembra aiuti a prevenire i vermi intestinali. L’aceto di mele (con “madre”) per tenere pulita l’acqua da bere impedendo la crescita di alghe e batteri, per aiutare la salute dell’intestino e facilitare la digestione. E infine i probiotici che aiutano la flora intestinale e sono un ottimo rimedio in caso di diarrea.
Ultimamente negli allevamenti ovaiole che razzolano in cerca di verminaturali si fa uso anche di prebiotici, in particolare alghe, ricche di minerali e vitamine, ma noi non abbiamo ancora provato.

L’alimentazione dovrebbe comprendere anche vermi secchi e grit (pietrisco), cioè gusci di ostriche tritati per aiutare la digestione e gusci di uova tritate per un apporto di calcio.

Cibo di qualità

Noi diamo alle nostre galline cibo di qualità:  niente papponi di pane (come fanno molti), che ingrassa ma non nutre. Integriamo con verdure e frutta fresca, e ogni tanto offriamo pezzetti di carne e di pesce. Mettiamo qualche goccia di aceto nell’acqua e aglio in polvere nel cibo.  Ciclicamente proviamo a dare le erbe aromatiche, ma non sono così gradite alle nostre galline. Non usiamo né grit né vermi ma vivendo libere nell’area pascolo, possono scegliere autonomamente tra erbe varie, insetti e anche piccoli sassi (che sono il grit migliore), indispensabili per la digestione.

Bisogna comunque fare attenzione a non sbilanciare la dieta, i prodotti aggiuntivi che non siano erbe, verdura e frutta (quindi aglio, aceto, spezie, probiotici e prebiotici) non devono rappresentare più del 8/10% del totale della dieta quotidiana!

Uso esterno di prodotti naturali

Anche nel pollaio, sia nell’area chiusa che in quella aperto, si usano molte erbe aromatiche. Piantare intorno al pollaio erbe come menta, calendula o camomilla aiuta a tenere lontano insetti e topi, essendo repellenti naturali.
Nell’area chiusa e nei nidi (ma anche nell’area del bagno di sabbia) si usano le aromatiche per tenere lontani gli insetti e i parassiti e aiutare il sistema respiratorio delle galline. Piante come la lavanda o il timo hanno anche un ottimo profumo e aiutano ad eliminare i cattivi odori.

Anche per la pulizia del pollaio si usano prodotti naturali e non chimici, spesso delle miscele fatte in casa a base di aceto con aggiunta di oli essenziali. Noi usiamo aceto, limone e lavanda per pulire i nostri pollai in legno.

chioccia sabelpoot con i pulcini araucana al pascolo tra i fiori

Una buona qualità di vita

Altro punto fondamentale dell’allevamento naturale è l’attenzione alla loro qualità di vita. Del benessere degli animali abbiamo già detto in modo approfondito, ma qui qualche accenno.
In natura le galline vivrebbero nelle foreste, razzolerebbero nel sottobosco, esplorerebbero il territorio per chilometri e dormirebbero sugli alberi.
Per una buona qualità di vita lo spazio è quindi un requisito indispensabile come pure il rispetto dei loro ritmi naturali e delle loro esigenze.

Le galline hanno bisogno di un’area esterna dove espletare i loro bisogni naturali come razzolare, raspare, fare le pulizie del piumaggio, esplorare, ecc.; e per una buona qualità di vita è importante che vengano rispettati i loro ritmi naturali, il ciclo giorno-notte, che cambia con le stagioni, il ciclo naturale di deposizione (d’inverno avremo meno uova), il periodo di muta e anche la loro esigenza di cova.

Infine ricordiamo che le galline sono animali sociali ma hanno una rigida gerarchia di gruppo e prendono molto sul serio l’ordine di beccata. Nell’inserimento di nuovi esemplari nel gruppo bisogna prestare molta attenzione.
Noi usiamo la “quarantena” (anche se per ora abbiamo inserito solo pulcini delle nostre cove), in modo da non creare situazioni pericolose o stressanti per i nostri animali ed evitare così episodi di aggressività.

Come ovvio, anche la cura, l’attenzione e l’affetto con cui  trattiamo i nostri animali fa la differenza!

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