Una casa in campagna, guida alla ricerca: valutazioni generali

illustrazione campagnaC’è chi decide di comprare casa, e prende la prima che trova basta che rientri nel budget previsto, ma per noi la ricerca della casa è stata un’operazione molto impegnativa anche perché, oltre a comprare la nostra casa, ci saremmo trasferiti in campagna dopo una vita vissuta in città, e dovevamo perciò andare sul sicuro.

Per trovare la casa che abbiamo poi deciso di comprare ne abbiamo viste circa un centinaio, nel corso di 5 o 6 anni, e ci siamo fatti una certa esperienza. Per cui, nonostante la variabilità del mercato immobiliare, possiamo dire che ci sono delle linee guide da tener presenti nella ricerca della casa (di campagna) perfetta. Inoltre abbiamo scoperto che c’è un modo infallibile per scegliere la casa giusta, lo vedremo più avanti.

illustrazione tenuta di campagnaPrezzo
La cosa più ovvia è sicuramente cercare secondo il proprio budget. Si possono prendere in considerazione immobili dal prezzo leggermenti superiore alla propria disponibilità, ma non troppo, anche perché una volta comprata la casa, saltano fuori molte spese tipiche della campagna che uno magari non pensava di dover affrontare (attrezzature per il giardino, l’orto, piccole sistemazioni degli spazi esterni, utensili, ecc. ecc.).

Stabilito il budget, come fare a capire se il prezzo richiesto per una casa è giusto?
Beh, a meno che la casa non abbia annessa una qualche forma di coltivazione già avviata (uliveto, noccioleto, vigna) sul terreno, per valutare il prezzo dell’immobile potete partire dal calcolo che farebbe un perito geometra: la casa vale il prezzo che costerebbe costruirla ex novo ora, diminuito di un 1% per ogni anno di età della casa o per ogni anno passato dall’ultima ristrutturazione importante (in cui sono stati rifatti gli impianti idraulici, i bagni, l’impianto elettrico, ecc.).

Quindi ad esempio, una casa di 120 metri quadri costruita negli anni ’60 e ristrutturata nel 2005, in cui il tetto sia in buono stato così come l’intonaco esterno, costruita in una zona dove costruire oggi (2018) costerebbe 1.000 euro al metro quadro, possiamo valutarla così:
120 (i mq della casa) x 1.000 (costo attuale di costruzione) meno il 13% (1% x 13 anni passati dalla ristrutturazione), cioè circa 105.000 euro.

Questa è una base da cui partire per avere una valutazione, poi certo nel mercato immobiliare la posizione conta, se c’è una sorgente di acqua conta, se la vista è spettacolare conta, se ci sono molte offerte e parte un’asta conta, ecc. ecc.
Ma se c’è la sorgente, la vista spettacolare, la posizione bellissima, e la casa è una vecchia stalla in pietra poggiata sul terreno, senza cantina, senza vespaio, con tracce di umidità fino a un metro da terra, finestre di 40 centimetri quadrati e soffitti di 2 metri, beh, per quel che ci riguarda se la possono tranquillamente tenere!

illustrazione mappaZona
La zona in cui cercare è la seconda valutazione importante da fare. Circoscrivere un area aiuta, e anzi  consigliamo di fare molte gite per conoscere il posto, entrare in contatto con la gente, vedere il paesaggio in vari momenti dell’anno, in differenti orari della giornata, studiare il clima, e così via.

Occorre poi tenere sempre presente che l’Italia presenta un’orografia particolare, ed è un paese altamente sismico. Consigliamo quindi, una volta trovata una casa che interessa, di cercare su internet le carte del rischio sismico e di quello idrogeologico della zona in cui sorge la casa ed evitare di comprare in zone rischiose, o almeno verificare se la casa presenta caratteristiche di solidità adeguate.

Noi avevamo trovato una casa meravigliosa: era una costruzione del 1600 in pietra con un ettaro di terra, su 5.000 mq c’era un vigneto in produzione, in più c’era un grande magazzino agricolo, in posizione bellissima, a mezza costa su una collina con un panorama spettacolare e un’ottima esposizione. Certo, andava ristrutturata, era un po’ sopra al nostro budget, ma era veramente bella.
C’era solo un piccolo particolare, scoperto casualmente quando a pranzo in un agriturismo lì vicino abbiamo fortunosamente incontrato una vecchia amica che non vedevamo da 10 anni, il cui fidanzato si era appunto trasferito in quel paesino, in una casa in cima alla stessa collina dove sorgeva quella bellissima casa che avevamo appena visto: il piccolo particolare era che la collina stava venendo giù, e lui aveva già speso qualche decina di migliaia di euro per mettere dei micropali nel terreno!

illustrazione villaggioCollegamenti e servizi
Valutate poi come è collegata la zona, se è servita da mezzi pubblici, se c’è una stazione nelle vicinanze. Sopratutto se dovete andare in città tutti i giorni, il collegamento ferroviario è importante, quindi quanti treni avrete a disposizione, in che orari? Quanto ci mettere a raggiungere la stazione? E’ previsto un potenziamento della linea, o magari il nuovo piano regionale dei trasporti prevede addirittura di tagliarla? Considerate anche che il traffico da e per la stazione esiste, eccome se esiste, anche in campagna! Anche se non dovete fare i pendolari, considerate la distanza dal paese più vicino, dai servizi essenziali (negozi, scuole, posta, ecc..) e da quelli meno essenziali che offre la zona (luoghi di interesse turistico, cinema, associazioni culturali, ecc.).

Non escludete comunque di esplorare zone a cui non avevate pensato all’inizio, a volte possono rivelarsi piacevoli sorprese, magari i prezzi sono più bassi o hanno collegamenti migliori.

Dopo queste premesse è tempo di prepararsi alle visite

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