Una casa in campagna, guida alla ricerca: la casa

illustrazione casolareDopo aver visto come valutare una casa in campagna, come prepararsi alle visite, come esssere sicuri di aver trovato la migliore casa possibile, eccoci arrivati ad analizzare  i requisiti fondamentali che una casa in campagna dovrebbe avere e i dettagli a cui prestare attenzione quando si va a vedere un immobile.


illustrazione casaSpazio

Forse pensate di poter vivere anche in un monolocale ma la verità è che in campagna serve spazio, tanto spazio, molto più di quanto si creda, sia in casa che fuori, per riporre gli attrezzi, gli strumenti per lavorare la terra (anche solo banalmente il tosaerba), le scorte di combustibile per il riscaldamento (pellet, tipicamente, ma anche legna se non altro per il camino che sicuramente non mancherà, o il forno o il grill esterno), i prodotti dell’orto trasformati (necessari dispensa e congelatore), le attrezzature di trasformazione, gli arredi del giardino nella brutta stagione, le attrezzature per il tempo libero, le biciclette, ecc. ecc.
Alcune di queste cose poi non possono essere accatastate come capita, ma hanno bisogno, oltre allo spazio fisico che occupano, anche di spazio di manovra intorno: i sacchi di illustrazione caminopellet devono poter essere presi comodamente, gli strumenti per il giardinaggio idem, e così via.

Se la casa, oltre al corpo principale, presenta degli annessi, verificate che gli stessi siano in regola riguardo le licenze edilizie e la corrispondenza dei progetti alle costruzioni (e questo vale anche per la casa): sarebbe molto stupido comprare “nello stato di fatto e di diritto”, e poi scoprirsi colpevoli di un reato penale di abuso edilizio per un annesso costruito magari 10 anni prima che voi compraste la casa. E si, l’abuso edilizio ora è reato penale, perciò occhio!

Ci sono situazioni grigie, soprattutto riguardo agli annessi: molte cose vengono sanate perché costruite prima del 1968, ma se pensate di ricorrere a questo escamotage verificate almeno che gli annessi siano accatastati! Difficile sostenere che qualcosa esiste da 50 anni se al catasto non risulta.

Inoltre i locali in cui pensate di riporre attrezzature, mobili da esterni e pellet non devono essere umidi, o almeno non troppo.

Umidità

La casa stessa, soprattutto, non deve essere umida. E’ essenziale che vi sia almeno un vespaio sotto la casa, se non addirittuta una cantina.

Bisogna tener presente che molte abitazioni costruite in campagna, almeno fino agli anni ’50 del secolo scorso, non presentano fondamenta; erano magari magazzini o annessi agricoli, poggiati direttamente sul terreno, che sono poi stati trasformati nella destinazione d’uso.
Altre magari sono vecchie case coloniche a due piani, dove però il pian terreno era previsto fosse la stalla per gli animali, non un deposito o peggio ancora uno spazio abitativo.

Se la casa poggia direttamente sul terreno, nelle pareti e sul pavimento per capillarità risale l’umidità, e la casa diventa fredda, umida e malsana. E se c’è una cantina, è importante che intorno alla cantina ci sia un’intercapedine che isoli la casa dal contatto diretto con la terra. E lo stesso se la casa poggia su una collina: dove c’è il contatto con la terra, lì deve sempre esserci una intercapedine!

illustrazione pannelli solariEsposizione

Di questo aspetto abbiamo già detto nel post visite, ma ora è il momento delle domande specifiche. Prevedete di mettere un pannello solare termico e magari dei pannelli solari? Perfetto, ottima idea, ma c’è una falda del tetto orientata verso sud? E se si, con che inclinazione?

In campagna poi è umido, per definizione, e fa freddo. Una casa perde il 30% del calore dal tetto, e un altro 30% dalle finestre. Il sole arriva sulla casa?
Ribadiamo, portatevi sempre una bussola quando visitate una casa, verificate dove è il Sud e che sia libero per permettere al sole di abbronzarvi l’estate e di scaldarvi l’inverno (soprattutto, di farvi risparmiare sulle spese di riscaldamento!) .

illustrazione casaleSilenzio

Quando visitate la casa, tenete presente che se venite dalla città vi sembrerà, perché lo è rispetto a un appartamento in un condominio cittadino, silenziosissima.
Ma quando poi ci abiterete, dopo qualche mese, diventerete molto più sensibili e suscettibili ai rumori, e magari quell’autostrada che si vede appena in lontananza, la notte vi sembrerà più rumorosa della tangenziale sopra la quale abitavate in città.
E quel rumorino di sega elettrica che sentite in sottofondo, è solo un vicino che sta preparando un po’ di legna per l’inverno?  Non sarà che a pochi metri dalla casa sorge una piccola falegnameria? Non siate pigri, osservate, informatevi, chiedete in giro. Ricordate: una volta comprato, se cambiate idea rivendere non sarà semplicissimo!

Vincoli

Spesso gli immobili che si vanno a vedere necessitano di ristrutturazione o almeno di qualche intervento per adattarli alle nostre esigenze.
Magari vi piacerebbe aggiungere un portico, ma vi verrà dato il permesso per modificare il prospetto esterno? Sarà possibile aprire quella porta finestra che secondo voi lì starebbe benissimo?

Non date nulla per scontato, spesso ci sono vincoli paesaggistici regionali tanto assurdi quanto insormontabili, informatevi!

D’altra parte alle volte ci sono soprese inaspettate: in Umbria ad esempio è in vigore una legge regionale che riconosce a chiunque la possibilità di costruire 100 metri quadri nel proprio terreno. Se comprate in Umbria sappiatelo, ma verificate anche che questa possibilità sia ancora sfruttabile, e che non sia magari già stata sfruttata per fare il garage.

Nel prossimo post valuteremo il terreno.

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