Antiparassitari naturali per galline

bagno di sabbia in giardinoInizia la bella stagione e, con l’aumento delle temperature, nel pollaio possono sorgere problemi di parassiti. Questi, purtroppo, possono infestare le galline con gravi conseguenze per la loro salute, quindi ecco qualche indicazione per eliminarli utilizzando antiparassitari naturali.

Eliminare i parassiti

Nel post su come presevare la salute delle galline abbiamo già detto come sia importante fare prevenzione.
Il pollaio deve essere un luogo pulito e privo di parassiti, e le galline devono poter esprimere i loro bisogni naturali per mantenarsi sane (come razzolare e fare i bagni di sabbia).

Nonostante tutte le accortezze, può succedere comunque di scoprire che le nostre galline abbiano dei parassiti esterni, che siano pidocchi pollini, acari o pulci.

La prima cosa da fare è pulire e disinfestare il pollaio. Soltanto dopo possiamo occuparci dei parassiti che vivono sulla pelle (e piume) delle nostre galline.
Non è di nessuna utilità trattare le galline con antiparassitari se il posto dopo dormono e depongono non è stato “bonificato”.

Parassiti delle galline

bagni di sabbiaLe galline si liberano dei parassiti esterni attraverso i bagni di sabbia, ed è proprio per questo che un’area dedicata a questa necessità non può assolutamente mancare in un pollaio. Anzi, sarebbe bene arricchirla aggiungendo al sostrato di terra, o sabbia, della cenere di legna bruciata e qualche erba aromatica secca, come lavanda e menta.

Purtroppo, se nel pollaio ci sono parassiti, le galline verranno infestate nonostante l’abitudine quotidiana di “lavarsi”.

Scoprire se le galline hanno dei parassiti è abbastanza facile, i segni sono quasi sempre evidenti, basta ispezionare i nostri animali frequentemente.

Acaro della rogna

Per scoprire la presenza degli acari della rogna (Knemidocoptes mutans) basta osservare le zampe delle nostre galline (ma si può insidiare anche sulla cresta).
Se si notano squame sollevate e/o croste, sicuramnte l’acaro della rogna è presente.
Questo acaro, infatti, si infiltra sotto le squame e scava delle gallerie nella pelle.

La rogna, se non curata, porta alla deformazione delle zampe (anche alla necrosi e perdita delle dita) e le galline avranno difficoltà a camminare e stare sui trespoli.

Pidocchio pollino

I pidocchi pollini (Menopon Gallinae) vivono in modo permanente sull’animale, nutrendosi di penne e scaglie cutanee. Si insediano in particolare nella zona del collo e del dorso e depongono le uova alla base delle penne, specialmente nella zona della cloaca.

galline che fanno i bagni di sabbiaDi solito le galline riescono a tenerli sotto controllo tramite i bagni di sabbia, ma non se l’infestazione è massiccia.

Tra i segnali rivelatori di un’infestazione da pidocchi ci sono: penne arruffate, o disunite, muta fuori stagione, dimagramento e calo della produzione di uova.

Procedendo ad un’ispezione delle galline, scostando un po’ il piumaggio, potremmo scoprire piccoli animaletti camminare sulla loro cute o un “ammasso grigiastro” (uova dei pidocchi) alla base delle penne.

Acari rossi

Più difficile scorgere gli acari rossi (Dermanyssus Gallinae) perché non vivono sulle galline.
Questi acari sono parassiti succhiatori che si nascondono negli anfratti del pollaio ed escono soltanto di notte per cibarsi del sangue delle malcapitate.

I segnali dell’esistenza dell’acaro rosso nel pollaio sono: debolezza degli animali, anemia (cresta e bargigli di colore più pallido) e calo drastico della produzione di uova.
Per confermare la loro presenza serve un’ispezione notturna, controllando bene trespoli, pavimento e pareti del pollaio.

Pulci

Anche la pulce è un parassita succhiatore, la più comune in Europa è la Ceratophyllus gallinae.
Queste pulci non vivono sulla gallina ma tra i materiali dei nidi, saltano sull’ospite per cibarsi del suo sangue per un breve periodo, ma più e più volte.

Di solito le pulci prediligono le zone più scoperte e ben irrorate di sangue, come cresta e bargigli, dove depongono anche le uova causando dei noduli ben visibili.

Antiparassitari naturali

Prima di rivolgerci a antiparassitari di sintesi, possiamo aiutare le nostre galline trattandole con antiparassitari naturali che non sono nocivi per la loro salute e non necessitano di un periodo di sospensione per quanto riguarda il consumo delle uova.

Qui due diverse miscele antiparassitarie naturali da poter utilizzare direttamente sulle galline, in differenti modalità.
Noi non abbiamo avuto modo di testarle anche se conosciamo bene le proprietà dell’olio di Neem e dell’aglio, che sono gli ingredienti base di questi antiparassitari.

La nostra esperienza si limita all’uso dell’olio di Neem come antiparassitario per i gatti e non è stata molto soddisfacente. Per ottenere un minimo di effetto contro le pulci, l’applicazione doveva essere settimanale.

Miscela a base di olio di Neem

olio di Neem

L’olio di Neem, noto per le sue proprietà antiparassitarie, antibatteriche e antifunginee, è un prodotto indispensabile per chi alleva in modo naturale perché si usa anche per pulire e disinfestare il pollaio (vedi qui).

Come antiparassitario, da usare direttamente sulle galline, può essere utilizzato sia in versione miscela che spot-on.

Diciamo subito che una sola applicazione non basta, sia perché è un prodotto naturale, sia perché bisogna considerare il ciclo vitale dei parassiti (uova, stato larvale e maturità), per cui il trattamento va ripetuto dopo un paio di settimane.

Da spruzzare
Si prepara una miscela con olio di Neem, acqua tiepida e qualche goccia di sapone per piatti.
La diluizione dell’olio di Neem è, di solito al 3-5%, ma meglio seguire le indicazioni riportate sulla confezione.

Si mette la miscela in un contenitore con beccuccio eragatore e si spruzza molto bene, e in modo abbondante, sulle galline. Meglio fare questa operazione la mattina in modo che le galline, un po’ inzuppate, si possano asciugare velocemente al sole.

Buona regola sarebbe spruzzare tenendo ferma la gallina in modo da irrorare bene le zone sotto le ali, il collo e la zona vicino alla cloaca.
Non inseguiamo le galline spruzzando a casaccio, bisogna evitare assolutmente di irrorare gli occhi e le mucose!

Spot-on
In versione spot-on, cioè poche gocce in punti precisi della cute delle galline, l’olio di Neem si può usare sia in purezza, che diluito al 50% con altro olio vegetale per scongiurare la possibilità di irritazioni.

Bastano 3-4 gocce in totale, da depositare sulla cute (spostando il piumaggio), in particolare sotto ali e vicino alla cloaca.

Miscela a base di aglio

teste d'aglioLa miscela a base di aglio è indicata per infestazioni leggere e va usata per parecchi giorni consecutivi, almeno 15-20.

Si tratta di preparare un miscuglio con 300 ml di acqua, 30 ml di succo di aglio e un cucchiaino di olio essenziale di lavanda o menta o timo.

Prima di irrorare sulle galline, il flacone va agitato bene in modo che il succo d’aglio sia sempre ben miscelato.

Il succo di aglio, componente base di questa miscela, si può fare in casa.
Servono 6 spicchi di aglio, un cucchiaio olio vegetale e 2 tazze acqua.
Si porta a bollore l’acqua, si aggiungono gli spicchi d’aglio e si lascia bollire per per 20 minuti. Quando la miscela si sarà raffreddata, togliere l’aglio, aggiungere il cucchiaio d’olio e mescolare.

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