Prime semine in semenzaio riscaldato

prime seminePrime semine dell’anno nuovo. Ovviamente in semenzaio riscaldato perché si tratta di ortaggi estivi che necessitano di una temperatura intorno ai 20 gradi per germinare.

Iniziamo una nuova avventura con i semi, e diciamo avventura perché gli imprevisti sono sempre in agguato.
Lo scorso anno abbiamo avuto diversi problemi e abbiamo dovuto riseminare più volte per avere una modesta quantità di piantine da trapiantare.

Abbiamo avuto un gran da fare per porre rimedio alle lumache, che si sono intrufolate dentro il semenzaio e si sono mangiate molti germogli, e al terriccio usato nelle vaschette che, sebbene abbia permesso la germinazione dei semi, non ha supportato la crescita delle giovani piante.

Rimedi e soluzioni

Lumache

Dopo una pulizia totale del semenzaio, volevamo cambiare il telo pacciamante, che riveste l’interno, con un telo di plastica da serra, più isolante.
Però, sollevando il telo attuale, abbiamo scoperto che i pallet che fungono da pavimento del semenzaio erano umidi. Praticamente durante l’inverno l’umidità del terreno è risalita e, nonostante il telo pacciamante sia traspirante, non si è dissolta. Abbiamo dovuto lasciare il semenzaio aperto per diversi giorni affinché si asciugasse e abbiamo rinunciato all’idea del telo di plastica che avrebbe peggiorato la situazione umidità.

Quello che abbiamo fatto è stato spargere un po’ di ortofosfato ferrico nella zona sotto e intorno al semenzaio, nella speranza che le lumache lo trovino attrattivo e non entrino all’interno a mangiare i giovani germogli. Poco probabile ma tentar non nuoce.

Terriccio da semina

Quest’anno abbiamo cambiato il substrato di semina. Non più il nostro miscuglio di terriccio universale, sabbia e compost, ma una terra specifica per semina che abbiamo comprato al consorzio agrario.

terra da seminaSi tratta di un prodotto professionale, ammesso in agricoltura biologica e ha un costo non indifferente (13 euro per 70 litri!). La terra più che terriccio sembra un ammendante organico e la sua composizione non è molto chiara, di sicuro c’è una varietà di materiali tra cui letame, torba e zeolite.

Non siamo convintissimi di questo terriccio, diciamo che è una prova per capire meglio se i problemi di poco sviluppo delle piantine dipendevano dal nostro miscuglio.

Sicuramente, contenendo concime, le piantine dovrebbero avere nutrimento sufficiente per crescere bene nelle piccole vaschette per tutto il tempo necessario (un paio di mesi) prima del trapianto.

Se da un lato sarà un vantaggio, dall’altro sarà un “viziare” le piante (un po’ come per le zucche che vengono benissimo se coltivate direttamente sul compost o sul letame).
Al momento del trapianto, lo shock di passare da un terriccio fertile e soffice al nostro terreno argilloso potrebbe essere fatale.

Pensiamo che sia meglio crescere e selezionare solo piante che si adattano bene alle condizioni del nostro terreno, piante che siano in grado di garantire produzione e discendenza senza troppi aiuti.
Per questo abbiamo deciso di mescolare questa terra da semina con del terriccio universale, almeno per una parte delle vaschette. Osserveremo e annoteremo le differenze.

Semi vecchi e nuovi

Molti dei semi che avevamo comprato lo scorso anno sono finiti, per via delle tante risemine che abbiamo dovuto fare, e purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad ordinare altri semi di varietà tradizionali o antiche, nei siti già collaudati.

semi categoria standardPerciò, per rimpiazzare i semi, siamo dovuti correre a comprare qualche busta di sementa al vivaio.

Il vantaggio di comprare i semi al vivaio è che le confezioni di semi sono più grandi e costano meno, cioé allo stesso prezzo si hanno almeno il quadruplo dei semi.
Lo svantaggio, però, è che volendo solo semi di categoria standard (cioè semi naturali non ibridi), la scelta è molto limitata.

Siamo riusciti a trovare solo zucchino romanesco, ravanelli, canasta e mix di insalate. Per il resto ci siamo dovuti arrangiare con quel che avevamo: semi delle nostre piante e semi avanzati da quelli comprati l’anno scorso.

Prime semine

Il semenzaio è pronto, il filo riscaldante funziona, quindi seminiamo!

Semine di febbraio

Le prime semine le abbiamo fatte con luna crescente e abbiamo preparato le vaschette utilizzando sia la terra da semina in purezza (in particolare per le zucchine), che mischiata con terriccio universale.

Abbiamo seminato: zucchine (romanesche e alberello di Sarzana), peperoni verdi, gialli e corno (tutti nostri semi), friggitielli (nostri semi), carote tonde di Parigi e melanzane (avanzi dell’anno passato) e il mix di lattughe e canasta (semi appena comprati al vivaio).

Per quanto riguarda i pomodori, per ora abbiamo seminato solo gli Amana Arancio, visto che lo scorso anno si sono dimostrati estremamente lenti, sia nella crescita che nella fruttificazione.

Semine di marzo

Il prossimo mese semineremo altri ortaggi per l’orto estivo: cetrioli, meloni, zucche, fagiolo del Purgatorio, fagiolo nano dolico e tutte le nostre varietà antiche di pomodori.

Semineremo anche girasoli, mais e altre insalate ma le vaschette non le terremo nel semenzaio riscaldato. Staranno all’aperto, in un angolo ben riparato in modo che si abituino alle temperature esterne.

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