Gennaio: nuovo inizio

timo sotto la brinaUn nuovo anno, un nuovo inizio. In campo c’è ancora poco da fare (meglio non toccare la terra molla), ma approfittiamo di questo mese per riorganizzare le idee, progettare e ritrovare entusiasmo.

Dopo la deludente stagione scorsa (e per noi anche quella invernale non è stata buona) non è facile ritrovare lo spirito giusto per ricominciare, ma andiamo avanti e accettiamo che, coltivando in campo aperto, il rischio di annate difficili è sempre presente. Usiamo questo mese per ricaricarci, ritrovare nuovo slancio e tornare in sintonia con l’energia della Terra.

Propositi vecchi e nuovi

Lo scorso anno non siamo riusciti a concretizzare tutti i buoni propositi che avevamo fatto a gennaio, per cui quest’anno non ne facciamo. Ci piacerebbe semplicemente riuscire a realizzare quelli che sono rimasti incompiuti.

Per quanto riguarda il proposito di non comprare più piantine al vivaio ed avere nell’orto solo varietà antiche o nate qui, ci possiamo ritenere soddisfatti. Nonostante i problemi avuti con il semenzaio e le avverse condizioni climatiche, alla fine abbiamo comprato ben poco.
Pur non avendo raccolto quasi niente, siamo sempre più convinti della bontà di questo progetto e partire dai semi, fare le semine in semenzaio e salvare i semi delle nostre piante è diventato il nostro modo di coltivare. Ora ci sembra davvero strano comprare le piantine!

Il proposito di seguire l’agricoltura naturale (e modificare alcune pratiche agricole), lo abbiamo realizzato a metà.
In effetti abbiamo ottenuto degli alberelli con la semina per stratificazione, abbiamo abbiamo smantellato i bancali sinergici e introdotto la pratica del sovescio. Però non abbiamo fatto il sovescio autunnale e non abbiamo coltivato il grano saraceno che volevamo provare. Continueremo a sperimentare su questa via, forse con spirito più critico e affidandoci di più al nostro istinto.

Dei buoni propositi faceva parte anche un grande progetto di condivisione, quello di organizzare delle giornate esperienzali qui da noi, che, purtroppo è rimasto incompiuto. Speriamo che quest’anno sia l’anno giusto per realizzarlo.

Nell’orto

aglio sotto la brinaL’orto è un po’ in abbandono e richiederebbe un enorme lavoro. Ad esempio togliere le “erbacce”, visto che l’area orto è quasi indistinguibile dal prato circostante, e passare accuratamente la forca vanga perché la struttura della terra non è un granché, ma questo mese ci limiteremo a togliere i tutori ancora presenti nell’orto.

Tutto il resto lo faremo appena la terra sarà più lavorabile.
Tra giorni di gelo, giorni piovosi e settimane nebbiose, il terreno è rimasto mollo e siamo ancora nella stessa situazione di novembre.

Anche per quel che riguarda le coltivazioni c’è da aspettare. Il trapianto di altri bulbilli di aglio è l’unica cosa che facciamo a gennaio (terreno permettendo).

Fuori dall’orto

A causa delle condizioni climatiche non siamo riusciti a completare tutte le operazione agricole di fine autunno.

È andata bene con la carciofaia, siamo riusciti a scarducciare, ripiantare e anche a pulirla un po’ dalle “erbacce”.
Molto male, invece, con le fave. Non siamo riusciti a seminarle per via della terra che non si è mai asciugata e dunque, con dispiacere, abbiamo dovuto rimandare a marzo, quando semineremo anche i piselli, la roveja e i ceci.

Il grano, che per disperazione abbiamo seminato su sodo in mezzo alla vegetazione spontanea, non sembra essere germogliato. Ma è molto difficile distinguere le eventuali piantine di grano in mezzo all’erba che cresce rigogliosa, per cui non abbiamo perso la speranza.

Prepararsi

Il lavoro maggiore di questo mese è riorganizzarci e riordinare, non solo le idee.

Il prossimo mese si ricomincia con le semine in semenzaio riscaldato e si possono mettere a dimora nuovi alberi, per cui bisogna prepararsi.

Per chi vuole incrementare il frutteto è tempo di pensare a quali alberi acquistare e da quale vivaio. La RAN, Rete per l’Agricoltura Naturale, sta facendo degli ordini collettivi, a buoni prezzi, proprio in questi giorni.

Noi, invece, stiamo facendo il punto sulla situazione semi visto che vorremmo iniziare con le semine in semenzaio già a fine gennaio.
Lo scorso anno abbiamo comprato diverse bustine di semi, ma di molte varietà non è rimasto niente dato che abbiamo dovuto riseminare più e più volte.
Stiamo controllando cosa abbiamo, e in che quantità, e cosa invece dobbiamo ricomprare molto velocemente.

semenzaio riscaldato

Inoltre, prima di rimettere in funzione il semenzaio, vorremmo trovare delle soluzioni ai problemi avuti lo scorso anno.

In primis riguardo alle lumache, non possiamo più permettere che riescano ad entrare e mangiare i giovani germogli.
E poi riguardo la terra da usare per le semine, dobbiamo trovare la giusta miscela affinché i germogli crescano bene e siano forti. L’aggiunta di compost (nostro) non ha funzionato bene e anche la fertirrigazione ha avuto dei limiti.

Forse useremo l’ortofosfato ferrico dentro il semenzaio e forse compreremo un compost pronto all’uso, magari di lombrico. Stiamo ancora riflettendo.

In ogni caso è iniziato un anno nuovo e non vogliamo vecchi problemi!

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *