Dicembre in cucina:
preparare per Natale

grembiule di NataleDa diversi anni, per noi, il mese di dicembre è sinonimo di molte ore passate in cucina per le tante preparazioni culinarie da fare in vista del Natale. Pranzi e cene conviviali in successione e regalini commestibili per i nostri cari.

I menù festivi sono impegnativi e ci vuole organizzazione in modo da avere meno cose da fare durante le Feste e più tempo per stare con i familiari.
Noi prepariamo in anticipo tutto quello che si può congelare o che si conserva bene fino a Natale.

Preparare per tempo

La pasta fatta in casa

Durante le feste, sulla nostra tavola non possono mai mancare tonnarelli e tortellini.
Essendo le preparazioni più faticose, sono la prima cosa a cui ci dedichiamo, all’inizio di dicembre.

La pasta fatta in casa, infatti, si può congelare senza che perda in qualità e sapore. Al momento del bisogno, si toglie dal freezer e si tuffa direttamente nell’acqua bollente.

Fino a qualche anno fa, di pasta all’uovo ne facevamo diversi chili così da avere sempre tanti nidi porzionati nel freezer.
Adesso il congelatore è sempre stracolmo di fave, carciofi, cicoria e altri prodotti dell’orto, che non abbiamo più tanto spazio per pasta, ravioli e raviolini.
Ormai ci capita spesso di prepararla quasi all’ultimo minuto, ovviamente in quantità ridotte.
I tonnarelli (una sorta di spaghetto alla chitarra) per la cena della Vigilia, ad esempio, li prepariamo la mattina stessa.

Ai raviolini, invece, abbiamo rinunciato ma sono talmente buoni che vi consigliamo assolutamente di provare a farli almeno una volta. Ci vuole tempo ma, facendoli prima e conservandoli in freezer, non è impossibile. Qui la nostra ricetta.

I ravioli ripieni di ricotta e spinaci sono un jolly per tutte le occasioni, ma non li prepariamo spesso. Solo quando riusciamo ad andare a prendere la ricotta di pecora da un’azienda in Umbria che la fa buonissima.

Biscotti e marmellate da regalare

Dopo metà dicembre comincia la preparazione dei biscotti, noi ne facciamo di tre tipi.
I miei preferiti rimangono i danesi al burro, ma facciamo anche le tisichelle, biscotti tradizionali con le nocciole (d’altra parte siamo nella Tuscia!) e gli speculoos speziati, che profumano di Natale.

Se si fanno in quantità ridotte basta un giorno (ma bisogna organizzarsi bene) e tre infornate, una per ogni tipo di biscotti. Invece, per grandi quantità dobbiamo mettere in conto tre giorni di lavoro in cucina. Un giorno per ogni tipo di biscotto e tante tante infornate (se non si ha il forno legna)!

I biscotti, oltre ad accompagnare le colazioni pigre delle Feste, sono perfetti come piccoli doni. Si mantengono friabili per settimane se conservati in scatole di latta, o in barattoli di vetro.

Con un pochino più di impegno, i biscotti si possono usare anche come segnaposti. Basta usare stampini natalizi e decorarli con la ghiaccia reale.

cestino regaloRegaliamo spesso anche le nostre confetture, fatte durante l’estate, ma le più invernali sono quella di Natale, quelle a base di zucca e quella di castagne, da fare tra a novembre e dicembre.

In questi giorni stiamo rifacendo proprio la marmellata di zucca e limoni caramellati e provando quella di sole castagne.
Con una bella etichetta, o dentro un cestino cucito per l’occasione, saranno un regalo perfetto.

All’ultimo minuto (quasi)

Dopo le preparazioni culinarie fatte in anticipo, ci sono quelle da fare al momento.
Per le Feste ogni famiglia ha le sue usanze e i suoi menù, ma con qualche accortezza anche un piatto tradizionale può diventare manicaretto “d’effetto”.

Pesce finto

Del pesce finto si trovano tante ricette, in fondo è un classico della Vigilia.
Noi usiamo una ricetta semplice (patate, tonno, capperi e maionese) e lo modelliamo a mano, anche se abbiamo comprato dei piccoli stampini a forma di pesce perché l’idea del mono porzione ci piaceva molto.

Non è difficile da fare e non è complicato dare la forma all’impasto, ci vuole più tempo (e pazienza) per decorarlo!

L’effetto migliore si ottiene usando le olive denocciolate.
Si tagliano a fettine, in modo che rimanga il buco, poi si tagliano dinuovo a metà, ottenendo così dei semicerchi. Infine, si posizionano sul “pesce”, una ad una, a righe sfalsate per simulare le squame.
Viene davvero bene, anche se noi l’abbiamo fatto solo una volta e poi abbiamo deciso di semplificare.
Ora, per fare le squame, tagliamo le olive a metà, per lungo, e tagliamo a fettine solo quelle per fare l’occhio e, non sempre, un piccolo bordino. L’effetto comunque non è male, come potete vedere dalle foto, e ci vuole molto meno tempo.

Torta rustica

torta rustica a forma di albero di natale

L’albero di sfoglia è ancor più semplice, in realtà si tratta di una torta rustica farcita a piacere: sfoglia sotto, ripieno (strato sottile) e sfoglia sopra.

Le sfoglie si tagliano a forma di triangolo ma la particolarità sta nel fare dei tagli obliqui, una volta che la torta è assemblata, per simulare dei rami.
Si creano così diverse strisce che vanno poi girate su stesse con delicatezza. Per questo la farcitura deve essere sottile, meglio usare solo affettati e formaggi.

In cottura qualche ramo può perdere la forma ma l’effetto comunque rimane. Volendo si possono aggiungere olive e pomodorini a decorazione, come fossero delle palline.

Sfoglia natalizia

Per un risultato scenografico, si può utilizzare la pasta sfoglia anche per i secondi.
Benché tradizionali, come salmone, filetto o arrosto, basta avvolgerli nella sfoglia, a mo’ di pacco di regalo, e diventaranno spettacolari.

riviste di cucinaAnche qui basta un po’ di attenzione e facilmente avremo la forma di un pacco regalo con tanto di fiocco.
In fondo servono solo due strisce di sfoglia per simulare un nastro incrociato e altre due strisce per fare il fiocco. Il tutto va posizionato sull’involucro di sfoglia che avvolge la pietanza con l’aiuto di una spennellata d’uovo.

Noi abbiamo provato ispirandoci alle immagini di alcune riviste. L’effetto scenografico l’abbiamo ottenuto ma il colore della sfoglia era molto più pallido. Avremmo dovuto abbondare con la spennellatura di tuorlo d’uovo su tutto il rivestimento.

Non dimenticate di fare un “camino” (un piccolo buco nella sfoglia in cui inserire un cilidro di carta alluminio) in modo che durante la cottura il vapore esca e il “pacchetto commestibile” non si deformi.

La tavola

Ovviamente per una calda atmosfera di Natale, oltre ai meravigliosi manicaretti, serve anche una tavola apparecchiata con cura ma in modo semplice.

Secondo noi, le decorazioni meglio lasciarle fuori dalla tavola. Grandi centrotavola, candele alte e troppi ornamenti rendono scomodo mangiare, prendere le bevande o il pane. Less is more!

tavola di NataleSono i materiali che si usano che fanno la differenza. Una bella tovaglia di cotone (o di lino per i fortunati che ce l’hanno) è già sufficiente a creare una tavola accogliente. Almeno per noi.

Poi si può puntare su un colore coordinato o in constrato per tovaglia, sottopiatti, tovaglioli e/o su piccoli ornamenti naturali come ghirlandine di rosmarino, rametti di rosa canina o mele decorate.

In ogni caso, qualunque sia la vostra idea di “estetica natalizia”, non dimentichiamo che l’atmosfera del Natale è data dalla condivisione, dall’amore con cui abbiamo preparato il cibo e dalla gioia con cui accogliamo i nostri cari.

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