Alimentazione delle galline:
aglio e aceto

aglio e aceto: integratori per gallineAglio e aceto sono integratori naturali, utili per mantenere in salute le galline ed aiutare il loro sistema immunitario. Nell’allevamento naturale sono considerati dei supplementi basilari e quasi miracolosi. Ma è davvero così?

L’uso di aglio e aceto è molto comune tra chi alleva galline in modo “naturale”. Sono utilizzati per le loro proprietà antibatteriche, antifunginee e come supporto contro le malattie respiratorie, specie durante l’inverno. Però ci sembra necessaria una premessa.

Premessa

Ci piace ricordare che, anche nel caso di aglio e aceto, si tratta sempre di supplementi, cioè di un di più che aggiungiamo alla dieta delle galline e, come già detto per altri integratori, vale la regola meno è meglio.

galline tra l'erbaPiù gli animali vivono in modo naturale meno hanno bisogno di integratori.
Se hanno la libertà di razzolare tra la vegetazione sapranno procurarsi da soli il “di più” di cui hanno bisogno.
Se, invece, non hanno questa possibilità, ricordiamoci che qualsiasi supplemento che introduciamo nella loro alimentazione dovrebbe essere comunque una libera scelta.

Questo vuol dire che dobbiamo mettere a loro disposizione anche mangime e acqua semplici, senza nessuna aggiunta.
Saranno le galline a scegliere se e quando integrare la loro dieta.

Benefici di aglio e aceto

Sugli integratori naturali, e i loro benefici sulla salute dei polli, sono stati fatti molti studi che potete trovare facilmente sul web, a partire da quelli riportati in fondo tra le fonti.

Aglio

L’aglio è considerato il re delle piante medicinali ed è molto utilizzato perché migliora la salute generale e potenzia il sistema immunitario delle galline.

In questa revisione, molto interessante, potete trovare i moltissimi studi fatti sull’uso dell’aglio (e di molte altre erbe aromatiche) nell’alimentazione delle galline. Una sorta di panoramica.

teste d'aglioIn breve, è stato appurato che l’aglio, aggiunto ai mangimi, ha proprietà antibatteriche e riduce il numero di batteri patogeni come Campylobacter, E. coli e Salmonella, clostridium, ecc., aiutando la proliferazione di batteri benefici.
Inoltre l’aglio, per le sue proprietà e la presenza di composti come l’allina, allicina, ecc., è un’ottima alternativa agli antibiotici promotori della crescita e ha ottimi effetti sulla digeribilità e sui parametri di crescita dei polli.

In conclusione, l’aglio è forse l’unico supplemento che vale la pena di provare (rispettando le modalità di somministrazione), visto che decine di studi hanno dimostrato che è veramente di grande aiuto per la salute delle galline.
(Ma che respinga pulci, zecche e che sia un vermifugo naturale è, invece, ancora da comprovare).

Aceto

Innanzitutto chiariamo che quando si parla di aceto come integratore, si fa riferimento solo ad aceto di mele con madre, non pastorizzato e non filtrato. Solo in questo tipo di aceto “la madre” contiene ancora i minerali e le sostanze nutritive presenti nelle mele.

aceo di mele e di vinoL’aceto ha proprietà che migliorano la salute dell’intestino, la funzione immunitaria e antiparassitaria. Questo perché rende più acido il primo tratto del sistema digestivo e, quindi, meno ospitale per eventuali microbi patogeni ingeriti.

L’aceto ha anche un’azione antifungina e migliora la risposta immunitaria agli agenti patogeni.
Uno studio ha scoperto che i polli, a cui era stato somministrato aceto di mele con “madre”, producevano più anticorpi contro il virus della malattia di Newcastle e, in un altro studio, nel gruppo trattato con aceto non sono stati osservati segni clinici di
coccidosi.

Attenzione

L’uso dell’aceto, però, può essere anche pericoloso.
L’aceto deve essere diluito correttamente e bisogna fare molta attenzione ai contenitori che si usano: NON va mai somministrato in recipienti metallici che si corrodono a contatto con soluzioni acide e rilasciano sostanze pericolose nell’acqua.

Inoltre, un eccesso di aceto (poco diluito o dato troppo a lungo), può bloccare l’assorbimento del calcio, essenziale per la salute delle galline ovaiole.

Come usare aglio e aceto

Vediamo ora in che modo si possono introdurre aglio e aceto nella dieta delle galline e in quali quantità.

Aglio nel pollaio

L’aglio può essere usato sia in polvere che fresco.
Di solito si aggiunge al mangime, in polvere o in spicchi freschi tritati, ma è possibile anche schiacciare uno spicchio e metterlo nell’acqua.
Si può usare anche da solo, lasciando nel pollaio un piattino con un paio di spicchi tritati.

In ogni caso è bene che le galline possano scegliere, per cui non usiamo l’aglio in tutte le mangiatoie o in tutti gli abbeveratoi!

spicchio di aglioRiguardo le quantità, l’aglio può essere somministrato soltanto una volta alla settimana, anche se qualcuno usa darlo tutti i giorni ma solo per una settimana al mese.

Poco è meglio, quindi usare con parsimonia.
Aggiunto al mangime la quantità non deve essere mai più dell’ 1% della razione giornaliera, cioè una spolverata o uno spicchio tritato, mentre, se usato nell’acqua, ne basta uno spicchio fresco per litro di acqua.

Noi lo usavamo sporadicamente e lo abbiamo provato sia in polvere, mischiato al becchime, che fresco aggiungendolo nell’acqua.
Abbiamo provato anche a lasciare un piattino con uno spicchio d’aglio spezzettato ma le galline non lo hanno mai degnato di una beccata!

Aceto nel pollaio

Reperire l’aceto con madre, non filtrato e non pastorizzato, non è molto semplice. All’estero è abbastanza facile (nella foto l’aceto più usato) ma qui si trova solo nei negozi di alimenti biologici. Molti usano aceto comune, o aceto di mele filtrato, ma non è la stessa cosa.
L’alternativa è l’autoproduzione, partendo dalle mele (qui potete trovare le indicazioni).

aceto di meleL’aceto viene usato quasi sempre nell’acqua degli abbeveratoi che, ricordiamo, devono essere di plastica.
Per la quantità possiamo orientarci su un cucchiaio di aceto per 3,7 litri d’acqua.

Per essere scientifici bisognerebbe considerare anche l’acqua che usiamo e quindi regolare la quantità di aceto in base al pH originale dell’acqua. L’obiettivo sarebbe quello di avere un pH dell’acqua potabile intorno a 4.3%.

Sembrerebbe che ai polli piaccia il sapore dell’acqua leggermente acidificata e che li incoraggi a bere di più. Ma aggiungere troppo aceto può avere l’effetto opposto e i nostri animali potrebbero smettere di bere, con gravi conseguenze per la salute.

Quindi prudenza, e lasciate sempre alcuni abbeveratoi con sola acqua. Le galline sceglieranno quale bere.

L’aceto potrebbe essere usato anche mischiato al mangime, in uno studio la percentuale migliore è risultata essere del 2%, cioè 20 ml di aceto per un chilo di mangime.

Per le pulizie

L’aceto si può utilizzare per pulire il pollaio (vedi post come pulire il pollaio con prodotti naturali) ed è un buon disinfettante per la pulizia degli accessori, come le mangiatoie e gli abbeveratoi, poiché l’acido acetico dell’aceto uccide molti batteri, funghi e virus. In questo caso meglio usare l’aceto di vino che ne è più ricco.

Tanti aggiungono aceto comune all’acqua per mantenerla pulita, e funziona, ma non ha niente a che vedere con la salute delle galline!

Fonti:

Effect of dietary supplementation of garlic, ginger and their combination on feed intake, growth performance and economics in commercial broilers – 2016

Effect of garlic on the health and performance of broilers – 2015

Potential implications of natural antioxidants from plant to improve nutritional quality, oxidative stability and lipid degradation of egg yolk: A review – 2023

Anticoccidial effect of apple cider vinegar on broiler chicken: an organic treatment to measure anti-oxidant effect – 2018

Effects of dietary vinegar on performance, immune response and small intestine histomorphology in 1‐ to 28‐day broiler chickens – 2020

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